lunedì 8 luglio 2013

MIMMO POLIZZI OTTIENE IL SUO ‘TRIS’ NEL 5° SLALOM DI CASTELBUONO

Castelbuono - E’ un vero peccato mandare talmente presto in archivio un’edizione così entusiasmante del 5° Slalom Città di Castelbuono. E’ finita come da pronostico della vigilia, in un certo senso, con la vittoria del plurititolato catanese Mimmo Polizzi (il quale ha regolato, nell’ordine, il trapanese Andrea Raiti e il palermitano Fabrizio Minì), ma chi avrebbe immaginato all’inizio il concentramento dei primi tre piloti classificati in appena 64 centesimi di secondo? Eppure è successo, a testimonianza dell’altissima qualità espressa dalla competizione madonita e del valore dei protagonisti siciliani della specialità dei giorni nostri.
Mimmo Polizzi da Adrano, campione siciliano Slalom 2011, ha pertanto calato il suo personalissimo “tris” nel 5° Slalom Città di Castelbuono. Tre successi nelle ultime tre edizioni, 2011, 2012 e 2013, un dominio senza dubbio netto, sempre al volante della sua fedele Elia Avrio (quest’anno in versione aggiornata ST09 Evo, con propulsore Suzuki), anche se gli avversari di riferimento non sono stati di certo a guardare, quest’anno come nel passato. E dire che il portacolori della catanese Cubeda Corse è stato persino più forte degli inconvenienti tecnici occorsi sin dall’inizio alla biposto calabrese da lui pilotata. Polizzi è infatti riuscito a risolvere nella seconda manche (ciò grazie alle attrezzature tecniche messe sportivamente a disposizione del futuro vincitore dal pilota palermitano Giuseppe Galioto) le noie di natura elettrica che si erano presentate improvvise sulla sua Elia Avrio negli ultimi metri della prima manche, conclusa comunque dal pilota etneo regolarmente in testa alla corsa. Mimmo Polizzi ha poi attaccato a fondo nella seconda salita cronometrata, conclusa con il tempo, poi rivelatosi vincente, ai fini della classifica assoluta, di 156,79 “punti-secondi”. In questa maniera, il catanese è riuscito a rintuzzare i furiosi attacchi portati soprattutto dall’altro specialista ex campione siciliano Slalom Andrea Raiti, poco fortunato per aver abbattuto un birillo subito nei primissimi metri di gara (dovendo accollarsi di conseguenza 10” di penalità), con la Radical SR4 Suzuki schierata dalla Catania Corse. Lo specialista di Buseto Palizzolo si è scatenato nel terzo e decisivo parziale, portando a compimento una prova senza sbavature, conclusa in 156,98 “punti-secondi”, tempo assolutamente brillante, ma non sufficiente per scalzare Mimmo Polizzi dalla vetta, rimasta lontana solamente 19 centesimi di secondo. Andrea Raiti ha quindi visto interrompersi la positiva striscia di successi consecutivi (ben cinque, almeno sino alla vigilia dello Slalom di Castelbuono), “marcati” negli ultimi due mesi.
Flavio Lipani
Ufficio Stampa Team Palikè


A salire sul podio è stato infine uno sfortunato palermitano Fabrizio Minì. L’altro portacolori della Catania Corse (nativo di Marineo) ha potuto completare soltanto la manche numero uno, prima che la sua rinnovata Radical Prosport spinta da un propulsore Kawasaki 1.4, al debutto stagionale negli slalom, accusasse il cedimento di un semiasse sulla linea di partenza della seconda salita cronometrata costringendo il veloce palermitano a mettersi di lato. L’inconveniente (apparentemente risolto nella pausa tra una manche e l’altra) si è tuttavia ripresentato nelle battute iniziali della  terza sezione di gara, mandando Fabrizio Minì in testacoda, con un altro ritiro. Per lui è valso pertanto il tempo della prima manche, ossia 157,43 “punti-secondi”, con tanto rammarico per essersi fermato a soli 64 centesimi da Polizzi, un’inezia. Quarta piazza assoluta (a 4”79 dal vincitore) per il sempre più sorprendente giovane catanese Luca Caruso, in trionfo tra gli Under 23 (davanti al trapanese Girolamo Ingardia, un po’ in ombra a Castelbuono) ed in gruppo E2M per le Monoposto, su Formula Gloria B5 Yamaha iscritta dalla Jonia Corse Giarre. Il trapanese Vincenzo Pellegrino (di Custonaci) ha ancora portato fino al quinto posto finale la Radical SR4 Suzuki dello Sporting Club Partanna, precedendo il giovane messinese (risiede a Brolo) Francesco Lombardo, sesto assoluto sulla “funambolica” Fiat 126 Suzuki della Jonia Corse Giarre, con la quale ha prevalso in gruppo Prototipi.
Tra gli altri vincitori di categoria, spiccano inoltre il “veterano” messinese (di Novara di Sicilia) Alfredo Giamboi, primo in gruppo Speciale su Fiat X1/9, il marsalese Giuseppe Armato, a sua volta sul gradino più alto del podio in gruppo Vst, con la sua monoposto motorizzata Suzuki, poi l’altro specialista nisseno (di San Cataldo) Maurizio Anzalone, vincente nel severo gruppo GTI al volante della potenziata Renault Clio Rs K del Motor Team Nisseno. Ed ancora, onori al messinese Salvatore Caristi, tornato ad indossare la “medaglia d’oro” in gruppo A, con la sua potente Peugeot 106 Gti 16v della scuderia Phoenix, all’agrigentino (nato a Sciacca) Ignazio Bonavires, attuale leader della classifica provvisoria di Trofeo d’Italia centro sud, premiato con la palma del vincitore in gruppo N, su Peugeot 106 Gti 16v della Catania Corse, all’altro agrigentino Carlo Cammarata, primo in gruppo Racing Start su Citroen Saxo Vts.
La Coppa Dame se la è aggiudicata con la sua proverbiale grinta la sempre più veloce novarese di Sicilia (e “figlia d’arte”) Angelica Giamboi, 19a assoluta con la Fiat X1/9, davanti alla brava e bella trapanese Alessia Sinatra (ex pilota Ferrari nel Team Isolani nel Campionato italiano velocità montagna 2010), su Radical SR4 Suzuki iscritta dalla Catania Corse e alla madonita Patrizia Torregrossa, su Fiat Cinquecento Sporting anch’essa con i colori del medesimo sodalizio etneo. Tra i piloti locali, la palma del migliore è toccata a Luigi Di Bella, con la Peugeot 205 Rallye. L’agrigentino (di Sciacca) Pierluigi Bono ha raccolto ancora una vittoria tra le Minicar, su Fiat 500 della Catania Corse. Il palermitano Biagio Rigogliuso ha portato infine a casa il successo tra le Storiche, con la Porsche 911 Sc. Per la Catania Corse, con al timone il presidente Giuseppe Di Gregorio, è inoltre arrivata a Castelbuono un’ennesima affermazione tra le Scuderie, precedendo Tm Racing Messina, Armanno Corse Palermo ed il Motor Team Nisseno.
Il 5° Slalom Città di Castelbuono, ottimamente organizzato come tradizione vuole dal Team Palikè Palermo (con al timone Annamaria Lanzarone, Nicola, Dario e Roberto Cirrito) in stretta sinergia con l’attivo Motor Sport Club Castelbuono (coordinato a sua volta dal presidente Santino Fiasconaro) ed il patrocinio assicurato dalla locale Amministrazione comunale, ha rivestito validità quest’anno quale terzo appuntamento con il prestigioso Trofeo d’Italia centro sud per la specialità (l’anticamera del Campionato italiano di categoria), quale 3a prova di Coppa Csai 6a zona Slalom e ancora quale quarta tappa stagionale per lo Challenge Palikè 2013. La kermesse madonita ha ovviamente garantito anche i punti utili per le relative classifiche del Campionato siciliano Aci Csai, sempre per la specialità.
Archiviato con successo il 5° Slalom Città di Castelbuono i riflettori cominciano ad essere ora puntati su un’altra manifestazione importante, a riprova che l’attività agonistica curata dal Team Palikè non si ferma qui. Si sono infatti già aperte le iscrizioni in vista del 19° Slalom Città di Misilmeri, quinto appuntamento con lo Challenge Palikè 2013 e prova di campionato siciliano della specialità, in programma per sabato 20 e domenica 21 luglio. Per informazioni aggiornate sul 5° Slalom Città di Castelbuono ed altro ancora è possibile consultare in qualsiasi momento i siti internet ufficiali: www.palike.it e www.motorsportclubcastelbuono.com. Indirizzo Facebook alla pagina: AsdMotorSportClubCastelbuono.


La classifica: 1) Mimmo Polizzi (Elia Avrio ST09 Evo Suzuki), in 156,79 “punti-secondi” 2) Andrea Raiti (Radical SR4 Suzuki), in 156,98 3) Fabrizio Minì (Radical Prosport Kawasaki), in 157,43 4) Luca Caruso (Formula Gloria B5 Yamaha), in 161,58 5) Vincenzo Pellegrino (Radical SR4 Suzuki), in 163,81 6) Francesco Lombardo (su Fiat 126 Suzuki), in 164,50 7) Fabio Peraino (Radical Prosport Suzuki), in 165,12 8) Salvatore Giunta (Fiat 126 Max Suzuki) in 165,90 9) Antonino Mazzeo (Chiavenuto Sport Suzuki), in 169,57 10) Nicolò Incammisa (Osella PA 21S Honda) in 170,27, 11) Alfredo Giamboi (Fiat X1/9), in 170,28 12) Domenico Gangemi (su Fiat 127 Sport), in 172,35 13) Giuseppe Armato (Vst Suzuki), in 172,77 14) Maurizio Anzalone (su Renault Clio Rs K), in 173,49 15) Girolamo Ingardia (Fiat Cinquecento Honda), in 174,55 16) Salvatore Caristi (Peugeot 106 Gti 16v), 17) Salvatore Bellini (Radical Prosport Suzuki), in 176,15, 18) Lorenzo Lo Monaco (Fiat 500), in 180,19 19) Angelica Giamboi (su Fiat X1/9), in 180,30 20) Modesto Sollima (Peugeot 205 Rallye), in 180,96 21) Stefano Naso (Peugeot 106 Rallye), in 181,11 22) Lillo Sollima (Peugeot 205 Rallye), in 182,35, 23) Mimmo Faso (Fiat 126 Suzuki), in 183,29 24) Angelo Fici (Peugeot 205 Rallye), in 183,81 25) Nicola Lo Burgio (Fiat 500), in 183,93.