mercoledì 15 dicembre 2010
venerdì 3 settembre 2010
Comunicato stampa dell’Assessore di Caltavuturo Massimiliano Cerra sulle intimidazioni a Liarda e al senatore Lumia

I vigliacchi attacchi intimidatori di questi mesi nei confronti di Vincenzo Liarda e del Senatore Lumia, da parte di un manipolo di infami mafiosi, denota come nel territorio madonita l’attività della criminalità organizzata non sia mai cessata. Anzi ultimamente si evince un fermento preoccupante che tenta di intimidire non solo le persone ma l’avvio di un processo di liberazione e di sviluppo. Mi dispiace constatare come il grande assente sulle Madonie sia il Partito Democratico che oltre a spicciole e sparse solidarietà non riesca ad intestarsi una battaglia forte nei confronti di questi misfatti. In fine, affermo con forza e mi auspico nasca un grande movimento di amministratori e di cittadini che respinga con atti concreti (specialmente amministrativi) ogni e qualsiasi attacco di intimidazione e che si registri un interesse onesto ed esponenziale nei confronti di questo territorio.
Salvatore Sciortino
mercoledì 17 febbraio 2010
Lo stato di calamità dichiarato dalla regione siciliana
“La giunta regionale, nel corso di una riunione straordinaria convocata in nottata per affrontare l'emergenza del dissesto idrogeologico di San Fratello, ha deliberato la dichiarazione dello stato di calamità per il comune dei Nebrodi e per gran parte del territorio della provincia di Messina. Lo stesso provvedimento riguarda parte della provincia di Palermo interessata da fenomeni di dissesto.
La giunta ha inoltre deliberato, così come aveva già annunciato il governatore Raffaele Lombardo, che ieri aveva presieduto un vertice nella zona colpita dalla frana, la contestuale richiesta al Consiglio dei ministri dello stato di emergenza in considerazione della rilevanza che ha assunto il dissesto idrogeologico in entrambe le province. Il governo regionale ha anche individuato un finanziamento da dedicare alle prime azioni a favore della popolazione interessata dagli eventi franosi.
A San Fratello intanto è ripreso a piovere, per il momento in maniera leggera, e la temperatura si è abbassata. Le previsioni e l'allerta meteo che prevede temporali in Sicilia preoccupano gli abitanti del paese: temono infiltrazioni d'acqua nella frattura, che potrebbe così riprendere a camminare, trascinandosi altre case. La zona di potenziale pericolo è stata sgomberata due giorni fa con un'ordinanza del sindaco, Salvatore Sidoti Pinto. Sul posto operano forze dell'ordine, protezione civile, regionale e nazionale, e volontari.
San Fratello a parte, lo stato di calamità dichiarato dalla Regione interessa, nel Messinese, i comuni di Tusa, Pettineo, Motta D'affermo, Reitano, Santo Stefano di Camastra, Mistretta, Capizzi, Caronia, Acquedolci, Cesarò, S. Teodoro, S'Agata Militello, Militello Rosmarino, Alcara Li Fusi, Galati Mamertino, Longi, Frazzanò, Mirto, Caprileone, Tortorici, Torrenova, S. Marco D'Alunzio, Santa Domenica Vittoria, Floresta, Ucria, Raccuja, Sinagra, Castell'Umberto, S. Salvatore di Fitalia, Capo D'Orlando, Naso, Gioiosa Marea, Piraino, Patti, Brolo, Sant'Angelo di Brolo, Librizzi, Montalbano Elicona, Ficarra, Tripi, Basicò, Falcone, Montagna Reale, Oliveri, San Piero Patti, Castel di Lucio, Antillo.
In provincia di Palermo, oltre allo stesso capoluogo: Altofonte, Monreale, Villabate, Ficarazzi, Altavilla Milicia, Belmonte Mezzagno, S. Cristina Gela, Piana degli Albanesi, S. Cipirello, S. Giuseppe Jato, Partinico, Balestrate, Trappeto, Cinisi, Capaci, Campofelice di Roccella, Collesano, Termini Imerese, Lascari, Cefalù, Alia, Montemaggiore Belsito, Mezzojuso, Campofelice di Fitalia, Villafrati, Castronovo di Sicilia, Bisacquino, Corleone, San Mauro Castelverde, Pollina, Castelbuono, Sclafani Bagni, Caltavuturo, Polizzi Generosa, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Roccapalumba, Valledolmo e Lercara”.
giovedì 7 gennaio 2010
TENTA DI SOTTRARSI AL CONTROLLO DEI CARABINIERI
Riportiamo la notizia pubblicata su www.melitoonline.it il 6 gennaio 2010 a firma di Bruna Italia Massara."Nel corso della scorsa notte i Carabinieri della Stazione Palermo Oreto impegnati in un servizio di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale di Palermo hanno tratto in arresto RUFFINO Giuseppe, trentacinquenne pregiudicato residente a Cefalù. La pattuglia dei militari che monitorava pregiudicati e persone sottoposte al regime degli arresti domiciliari, giunta in P.zza Guadagna notava una persona che si aggirava con fare sospetto, pertanto dopo aver osservato per qualche minuto i movimenti, decidevano di intervenire e di controllarlo. Alla richiesta effettuata dei Carabinieri dei documenti, per poterlo identificare, il RUFFINO, si dava immediatamente alla fuga. Inseguito e bloccato dai militari, dopo la breve corsa, cercava nuovamente di guadagnare la fuga aggredendoli, da qui ne nasceva una breve colluttazione nel corso della quale i Carabinieri venivano lievemente feriti. Trasportato in caserma dopo le formalità di rito, veniva associato presso il carcere dell’ Ucciardone a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria. Il RUFFINO è accusato di inosservanza degli obblighi della Sorveglianza Speciale di P.S., resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni dolose."
Giuseppe Romana
sabato 28 febbraio 2009
Un aggiornamento sull’emergenza acqua

Il problema della frana, dovuto ad eventi catastrofici, ha trasformato la zona in c.da “Arancitello” da paradiso verdeggiante ad una zona messa “sotto sopra” vhe vista ad occhio fa rabbrividire. Malgrado questa emergenza dobbiamo ringraziare l’Amministrazione comunale ed in primis il sindaco Giannopolo che da giorni lavorano giorno e notte per garantire l’acqua per il fabbisogno quotidiano. Anche il nostro territorio è ricco di sorgenti d’acqua che ci permettono di avere un’acqua non potabile. In tal senso l’Amministrazione Comunale ha predisposto 15 recipienti di 5000 litri ciascuno in vari punti del centro urbano, nonché ha dato disposizioni a delle autocisterne di riempire i serbatoi comunali e si pensa che nei prossimi giorni l’acqua sarà immersa nella rete idrica per essere distribuita gradualmente. Il tutto in attesa di provvedimenti urgenti per la ricostruzione della condotta di adduzione andata distrutta.
Salvatore Sciortino
mercoledì 25 febbraio 2009
Sull' emergenza acqua di Caltavuturo
lunedì 23 febbraio 2009
Una frana rompe la condotta idrica per Caltavuturo e Sclafani Bagni
Danni e disagi per le cittadine di Caltavuturo e Sclafani Bagni, la contrada Suvari, in territorio del comune di Caltavuturo, è interessata da un movimento franoso di vasta dimensione. La frana da quanto appreso risulta interessare anche la SP 9 dal Km. 7 al Km.8 circa. La strada presenta delle crepe e degli smottamenti che hanno causato il cedimento della sede stradale. Il movimento franoso ha danneggiato per un lungo tratto la condotta idrica “Consortile Grotticelle” che alimenta gli acquedotti comunali di Caltavuturo e Sclafani Bagni. Sul posto si sono recati, per constatare lo stato dei fatti, i Cantonieri della Provincia Regionale di Palermo, gli agenti del Corpo Forestale del distaccamento di Polizzi Generosa, la Polizia Municipale ed i Carabinieri di Caltavuturo, nonché i sindaci dei due comuni interessati: Giannopolo e Leone. Si attende adesso l'intervento dei tecnici della Protezione Civile per monitorare l’evento franoso. Intanto gli Uffici Tecnici dei due comuni hanno diramato un comunicato, avvisando la popolazione dello stato di precarietà e dei possibili disservizi che potranno manifestarsi in questi giorni, in attesa che vengano presi immediati provvedimenti per evitare di lasciare le due cittadine madonite senza acqua.
Salvatore Sciortino
domenica 25 gennaio 2009
VANDALISMI
Tra le varie motivazioni che hanno determinato la nascita di TerraNova vi è anche la necessità di evidenziare alcuni comportamenti negativi da segnalare alla comunità civile di Caltavuturo, affinchè chi compie tali azioni rifletta e si ravveda, poiché le sue azioni suscitano solo sdegno e condanna. Già da molto tempo, esiste nel nostro paese il problema del vandalismo. Ci sono persone che si divertono rovinando e deturpando in genere cose pubbliche belle e utili. Forse sono ragazzi in cerca di qualche bravata. Forse sono giovani che non sanno come trascorrere il tempo e desiderano ricercare sensazioni nuove. Forse sono adulti che smantellando qualcosa recuperano qualche elemento da riciclare per i loro capolavori di “arte povera” … Di fatto deturpano, rovinano e inquinano. Certo non hanno il minimo rispetto di ciò che appartiene a tutti. Non gliene importa nulla dello spreco economico. Non percepiscono il valore dei beni comuni, la cattiva immagine che si dà della citttadinanza. Concittadini, commettendo atti vandalici non fate cose che vi fanno onore, non fate e non ci fate fare bella figura. Tu che rompi una lampada, tu che rovini un citofono, tu che rubi una tegola, tu che distruggi una pianta, anche se nessuno ti ha visto, sei rimproverato da tutti. Tu che commetti queste cose solo davanti a quattro amici, in realtà non sei insieme a degli amici, ma sei in compagnia di gente che finge di approvarti, e forse finge anche di esserti amico. Tu che fai queste cose offendi la tua dignità di persona, prendi del fango e te lo lanci in faccia. Tu resti anonimo, ma il frutto delle tue azioni sono sotto gli occhi di tutti. E se sei convinto che commettendo queste cose sei più intelligente, più scaltro, più coraggioso, più forte degli altri, ti sbagli di grosso. Per favore, rifletti.
lunedì 15 dicembre 2008
Solidarietà al sindaco di Campofelice di Roccella

Il sindaco di Caltavuturo Domenico Giannopolo esprime ampia solidarietà al collega di Campofelice di Roccella, Francesco Vasta, per il grave atto intimidatorio subito. “Immagino che tale vile gesto – afferma Giannopolo - si collochi nel contesto di una sfida che da anni è aperta nel territorio di Campofelice di Roccella in ordine ai tentativi diffusi di speculazione edilizia e che l’amministrazione comunale ha tentato di fermare, cercando di restituire alla pubblica fruizione parti vitali del territorio quali la zona “Ex Afem”, Torre Roccella e l’area circostante. Esorto il collega e amico Vasta – conclude Giannopolo - a continuare a garantire un governo democratico del territorio. Oggi più che mai, nella battaglia contro l’illegalità, è necessario serrare le file”.
Antonello Zimbardo







