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sabato 12 ottobre 2013

CONTINUA AD OLTRANZA LA LOTTA DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA DI CALTAVUTURO

Continua l'odissea dei 12 lavoratori di Caltavuturo, ex LSU ATA, addetti alla pulizia delle scuole di Caltavuturo, Sclafani Bagni e Scillato, dipendenti della ditta Derichebourg multiservizi SpA.
Con spirito di unità stanno lottando per non perdere il posto di lavoro; con una lettera i lavoratori comunicano di essere disposti a continuare a lottare per il Lavoro, per altro tutelato dall’art.1 della Costituzione italiana.

“Da giorno 12 settembre siamo tutti i giorni davanti l'Ist. Comp. “G. Oddo“ di Caltavuturo in attesa di una risposta definitiva da parte delle istituzioni di competenza dal sindacato e da chiunque possa avere una soluzione.
Pensiamo che non sia una cosa decorosa essere buttati in mezzo alla strada senza sapere il motivo o nascondendo la verità, da parte di chi era in dovere di fare il proprio lavoro senza creare danno a noi lavoratori che per ben 12 anni abbiamo lavorato con dedizione e senso di responsabilità.
Se chiunque, dietro una scrivania, con un pò di potere in mano pensa di poter togliere il pane ai nostri figli noi saremo disposti a tutto e gridiamo con forza il nostro diritto al lavoro e speriamo al più presto in una risoluzione nel migliore dei modi. (Firmato) I lavoratori”

Salvatore Sciortino

sabato 21 settembre 2013

NEGATO IL DIRITTO AL LAVORO DEGLI EX LSU ATA PULIZIE SCUOLE A CALTAVUTURO

Con un comunicato stampa di alcuni lavoratori a cui viene negato il diritto al lavoro, per negligenza o per burocrazia a rischio 12 posti di lavoro
I 12 lavoratori Ex LSU Ata assegnati alle pulizie dell’Istituto comprensivo Giuseppe Oddo di Caltavuturo, al rientro dei tre mesi di cassa integrazione estiva trovano l’amara sorpresa di non potere riprendere a lavorare normalmente nella sede di destinazione (istituto comprensivo G. Oddo di Caltavuturo-Scillato e Sclafani Bagni), senza alcuna ragione né preavviso.
Questo almeno è quanto sostiene improvvisamente solo e soltanto l’Istituto comprensivo G. Oddo di Caltavuturo.
Situazione molto strana ed incomprensibile visto che in tutti gli altri istituti comprensivi del territorio, colleghi dei lavoratori di Caltavuturo, sono rientrati normalmente a lavoro alla riapertura delle scuole senza alcun problema.
I 12 lavoratori di Caltavuturo, provenienti dal bacino dei lavoratori precari ex art. 23, in forza al Comune di Caltavuturo sin dal 1989, dal 2001 sono stati avviati alla stabilizzazione con una convenzione/accordo quadro tra il MIUR del Ministero dell’istruzione e il provveditorato agli studi di Palermo, tramite l’assunzione nelle cooperative vincitrici degli appalti di pulizie nelle scuole.
Senza alcun preavviso e senza alcuna comunicazione ai sindacati, alla ripresa dell’anno scolastico 2013-2014, l’istituto comprensivo Giuseppe Oddo di Caltavuturo dal 12 Sett. 2013 impedisce ai lavoratori la ripresa del servizio attuando una vera e propria serrata.
I 12 lavoratori di Caltavuturo chiedono alle istituzioni di competenza quali siano le ragioni che hanno determinato tale situazione e quali sono le soluzioni che si intendono attuare per garantire il futuro del proprio posto di lavoro.
I 12 lavoratori caltavuturesi sono attualmente in forza alla cooperativa Derichebourg Multiservizi S.p.A. con sede a Napoli e, secondo la Derichebourg Multiservizi, sono destinati e regolarmente in servizio presso l’Istituto G. Oddo di Caltavuturo.
I lavoratori chiedono di sapere a chi vanno attribuite le responsabilità di questa mancata programmazione e rivendicano il diritto di rientrare subito al proprio posto di lavoro e si riservano di attuare tutte le forme di lotta sindacali e legali necessarie.

Salvatore Sciortino

giovedì 16 maggio 2013

Conferenza su Padre Pino Puglisi


Nel pomeriggio di mercoledì 15 maggio, don Domenico Messina ha tenuto in Madrice una conferenza su Padre Pino Puglisi, sacerdote e martire, ucciso dalla mafia 20 anni fa, e che verrà dichiarato beato il prossimo 25 maggio.
Don Domenico ha conosciuto Padre Puglisi nei suoi primi anni di studi teologici a Palermo quando egli svolgeva il suo ministero di parroco a Brancaccio e anche l’incarico di padre spirituale in seminario. Padre Domenico ha presentato don Puglisi come uomo di preghiera, di pazienza e di perdono. Queste tre dimensioni, vissute in modo semplice ma profondo, caratterizzarono l’impegno pastorale di don Pino e di fatto infastidirono i mafiosi che gestivano cosa nostra.
La Redazione

martedì 30 aprile 2013

LA FESTA PER I 100 ANNI DEL NOSTRO CONCITTADINO PASQUALE RENNA


Caltavuturo, da quasi un mese è in fermento, insieme ai familiari i figli ed ai rappresentanti della Confraternita ‘SS. Sacramento’ di cui il Sig. Pasquale Renna (nella foto)sin da piccolo ne’ fa’ parte, per preparare i festeggiamenti del centenario Caltavuturese, da alcuni anni dopo un periodo dove alcuni addirittura nel 1999 erano quattro i centenari viventi, adesso dopo ù Zu’ Pasquali è l’unico rimasto ed anche autonomo.
Ci sono in paese tanti ultranovantenni che aspettano di raggiungere il Sig. Renna per arrivare ai cento anni.
Il sig. Renna Pasquale ha raggiunto questo ambito traguardo grazie alle cure amorose dei figli e della defunta moglie Nicoletta in particolare della figlia Caterina, che ha dato tutta la sua vita tralasciando tutto per essere sempre vicino ai genitori .
Pasquale Renna nasce a Caltavuturo il 28/04/1913 da Gesualdo e Sparacino Caterina, famiglia contadina, umile , onesta ed abituata al lavoro della terra, ai sacrifici che  a comportato  la vita , specialmente  durante la  guerra ed il dopo guerra in Sicilia..
Alcune notizie della seconda guerra mondiale riguardo alla vita militare trascorsa dallo 'Zio Pasquale’.
Renna Pasquale è soldato di leva della classe 1913, distaccato a Palermo con preliminare 1932-1933. Chiamato alle armi nel 39° Reggimento di Fanteria nel Marzo 1934, per essere concedato a settembre dello stesso anno.
Richiamato alle armi per mobilitazione Reggio Decreto 9. Maggio 1935 al 157° reggimento fanteria per poi partire per la Tripolitania per rientrare in Italia in ottobre 1935 al 16° Btl. Fanteria di stanza a Cosenza nel luglio 1936 ritorna a Caltavuturo in licenza concedo , per poi essere di nuovo richiamato alle armi, per istruzione nel settembre 1939 , trasferito a gennaio 1940 nel 16° Btl. Costiero distanza ad agusta  per la durata di quattro anni 1944, alla fine della guerra dopo lo sbarco degli  americani in sicilia , il sig. Renna ritorna a casa a caltavutturo a piedi dopo otto giorni di duro cammino da Agusta (SR).
Fatalita’ o scelta , proprio lo stesso giorno il 28 aprile 1948  sposa  Piampiano Nicoletta , che sara’ compagna ideale , religiosa , affabile madre e moglie sino al 03/10/2007, giorno in  cui  viene a mancare.
Dall’unione dei due nascono tre figli Caterina, Gesualdo e Giuseppe, ora è nonno di quattro nipoti, tre femmine e un maschio.
Il sig. Renna passa il tempo in casa a leggere, legge di tutto e di più, con la sua vista ancora acuta.
I festeggiamenti in suo onore, la santa Messa celebrata dal Parroco Don Nicola Capra  davanti la casa sita in via Roma  alla presenza di tanti vicini, parenti, autorità civili e militari, la confraternita del SS. Sacramento al completo come se fosse il giorno di festa del SS: Sascramento.
Il Comune nella persona del Sindaco Calogero Giuseppe Lanza , ha fatto dono di una targa ricordo ed il discorso di augurio che tutti possano raggiungere questa eta’ , visto che Caltavuturo con il suo clima collinare , l’acqua , la quiete locale sono fattori dominanti nell’influire sulla vita umana.
Dolci per tutti i presenti , a festeggiare “U ZU’ PASQUALI” , in particolare un augurio da parte mia che mi ha visto crescere assieme ai suoi figli in quanto legati da una amicizia sin da bambini.
Salvatore Sciortino

sabato 22 dicembre 2012

MARIO INCUDINE METTE CALTAVUTURO SOTTO I RIFLETTORI


Per due giorni, strade, vicoli e palazzi di Caltavuturo sotto i riflettori per la ripresa di un VIDEO-CLIP di Mario Incudine, il video sovvenzionato dal Comune di Caltavuturo e l’Ente Parco delle Madonie dal titolo LI CULURA e girato per la promozione del territorio à farà da sfondo al disco di Mario Incudine ITALIA TALIA.
Attori locali, collaborati dall’esperta mano di Rosario Calanni Macchio ,già produttore di tanti Film di Pasquale Scimeca e sceneggiatore di commedie recitate dalla locale Compagnia Adelphi, nonché scrittore dell’ultima commedia U Magu Mic Porta.
Mario Incudine musicista ennese, considerato dalla critica interprete di un nuovo modo di cantare la Sicilia, fra il Cantastorie e il Cantautore Mario Incudine, vincitore della decima edizione del Festival della Nuova Canzone Siciliana, è uno dei personaggi più rappresentativi della nuova World music italiana. La sua crescita artistica è stata consacrata dal successo dei suoi primi tre album, Terra (distribuito in diecimila copie dalla rivista di settore World suo ultimo progetto Anime Migranti oltre che da svariate collaborazioni con importanti artisti italiani e internazionali.
Caltavuturo per Mario è un paese che lo ha accolto già in più concerti, l’ultimo tre anni fa durante la notte bianca, riscuotendo notevole successo tra il pubblico.
Salvatore Sciortino

giovedì 11 ottobre 2012

Imprenditore Io


E’ giunta alla nostra Redazione la notizia della nascita di una iniziativa del tutto nuova, per propositi e modalità, nel panorama madonita. Siamo andati a scoprire di cosa si tratta intervistando Corrado Casoni, uno dei promotori dell’iniziativa dal nome "Imprenditore Io".

Corrado, cosa propone questa iniziativa?
“Si tratta di una serie di serate il cui scopo è introdurre argomenti di ‘cultura imprenditoriale’. E’ chiaro a tutti che è necessario fare qualcosa per incentivare le piccole attività locali o favorirne la nascita, ma va superata la logica del solo incentivo economico che da sola non basta. E’ difficile pensare che un piccolo imprenditore (o aspirante) possa gestire la sua attività senza almeno una infarinatura di diritto, informatica, economia, marketing e pianificazione. Per fare un esempio, si può essere esperti nella produzione di un manufatto e non saperlo vendere, o incappare in una clausola contrattuale vessatoria, o ancora trovarsi in difficoltà perché non si è stati in grado di prevedere flussi di cassa.”

Si tratta quindi di un corso ?
“Sì, ma senza l’intenzione e la pretesa di essere esaustivo. Lo scopo è introdurre gli argomenti e fornire ‘pillole’ utili da mettere subito in pratica, oppure semplicemente da tenere presenti. La nostra iniziativa nasce anche con l’intenzione di creare interesse e discutere di argomenti che riteniamo importanti. Il corso è totalmente gratuito ed è finanziato direttamente dai docenti che si prestano gratuitamente: il “gruppo meridiana” è semplicemente il nome che ci siamo dati proprio con l’intenzione di slegare questa iniziativa da qualsiasi legame con istituzioni, politica e finanziamenti.”

Chi sono le persone coinvolte ?
“Ogni argomento sarà trattato da professionisti dei relativi settori: oltre a me i docenti saranno l’Avvocato Sciascia, la Dottoressa Maria Castellana, il Dottor Francesco Romana, oltre ad interventi di imprenditori ed esperti. Fa a pieno titolo parte del ‘gruppo meridiana’ Emanuele Muscarella che ha dato un contributo fondamentale alla formazione del gruppo e al concretizzarsi dell'iniziativa.”

A chi si rivolge il corso?
“Sicuramente ai giovani e in generale alle persone che vogliono avviare una attività autonoma, ma anche ai titolari di imprese esistenti che vogliono avere l’occasione per confrontarsi e parlare di argomenti utili. Non si finisce mai di imparare e noi docenti per primi crediamo che sarà l’occasione per allargare le nostre vedute.”

Come si svolgeranno queste serate, e quando?
“E’ prevista una prima serata ‘introduttiva’ per la sera del 15 ottobre, presso la sala ‘Fratello sole’. Durante la serata ogni relatore fornirà una panoramica degli argomenti che verranno trattati. E’ prevista una frequenza settimanale per un totale di 12 serate, oltre a quella introduttiva e una conclusiva. Le serate inizieranno tassativamente alle 21:45:00 (e ‘zero zero’) e a quell’ora si chiuderanno le porte, per una durata indicativa di un paio di ore a serata."

L’iniziativa sembra davvero interessante, almeno per due motivi: perchè è strano oggi sentire parlare sia di formazione che di formazione indipendente dai finanziamenti pubblici, inoltre per costituisce per il nostro paese opportunità di dibattere e riflettere su temi decisivi quali appunto le condizioni capaci di smuovere la nostra situazione economica totalmente bloccata. Complimenti per l’iniziativa e “in bocca al lupo”.
Ulteriori informazioni sull’iniziativa saranno disponibili sul sito http://www.imprenditoreio.tk/

Luigi Romana

venerdì 28 settembre 2012

Terra Nova: inserto del n° 8 settembre 2012






Pubblichiamo l’inserto di Terra Nova del n° 8 settembre 2012.
Cliccate sulle immagini in alto per ingrandirle.
Tiratura 1.500 copie. Buona lettura.
La Redazione

giovedì 27 settembre 2012

Terra Nova n° 8 settembre 2012



Pubblichiamo il n° 8 settembre 2012 del nostro giornale cartaceo.
Cliccate sulle immagini in alto per ingrandirle.
Tiratura 1.000 copie. Buona lettura.
La Redazione

domenica 23 settembre 2012

DA BALTIMORA A CALTAVUTURO, ALLA RISCOPERTA DELLE PROPRIE ORIGINI



Ormai da diversi anni è diventata abitudine vedere bussare alle porte del Comune o della Chiesa Madre cittadini stranieri in cerca delle loro origini, spesso non parlano l’italiano e tutto diventa più difficile.
Qualche giorno fa si è presentato allo sportello dell’Ufficio anagrafe del Comune di Caltavuturo un signore di nome Gregorio Mugavero, assieme alla moglie ed altri parenti, alla ricerca dei propri avi. I genitori del nonno di Gregorio emigrarono a Baltimora agli inizi del ‘900.
Con l’aiuto del Dott. Calogero Castellana, cultore di storia locale e ricercatore storico nonché segretario della Pro Loco “Phiale aurea”, e del fratello Gaetano, presidente del Gruppo Folkloristico Internazionale “Gazzara”, Gregorio Mugavero ha potuto scoprire che i bisnonni erano di Caltavuturo.
Tale Mugavero sposato con Brucato, genitori dell’allora Gregorio espatriato in America, nonché parenti di Mons. Francesco Giovanni Mugavero Vescovo Emerito di Brooklyn.
Alla fine dell’intensa giornata, Gaetano Castellana così scrive a Gregorio Mugavero: E' stata una bella mattinata stare assieme a voi. Curiosità e compiacimento nello scoprire assieme a voi le vostre origine. Sapere che siete venuti dall'America per scoprire i luoghi dei vostri antenati e vedervi emozionati ha generato un sentimento di appartenenza alla nostra comunità. Vi abbiamo sentiti come nostri amici e concittadini. E' stato un piacere conoscervi! Ritornate! Buon viaggio!
Salvatore Sciortino

giovedì 13 settembre 2012

IL CASO FA’ INCONTRARE DEI CUGINI DOPO CINQUANTA ANNI



Nella vita niente è prevedibile, anzi tutto è possibile. Non solo come avviene in certi programmi televisivi ma anche la realtà riserva certe sorprese.
La famiglia Renna Angelo abitante a Caltavuturo, dopo cinquanta anni si ritrova a riabbracciare alcuni cugini abitanti a Dolenova Cagliari, Muscarella Sebastiano con moglie e figlia e Muscarella Marisa con il marito.
Tutti insieme a festeggiare insieme ad altri parenti provenienti da altre località, Palermo, Novara ;Milano, tra cui Renna Antonino da Magenta, ecc. (Tutti insieme nella foto di gruppo).
Tutto in allegria come da nostra tradizione Siciliana, cordialità ma soprattutto “Schiticchio” e la consueta grigliata (arrustuta) di carne e pesce in casa di Angelo Renna.
A questo punto altro che Carramba che sorpresa!, basta dire Renna e Muscarella che sorpresa.
Salvatore Sciortino

martedì 21 agosto 2012

Presentazione del libro: 40 anni di calcio a Caltavuturo 1950-1990



Domenica 9 settembre 2012 alle ore 18,00 presso il Museo Civico “Don Giuseppe Guarnieri” di Caltavuturo, verrà presentato il libro “40 anni di calcio a Caltavuturo 1950-1990” alla presenza degli autori: Lillo Andolina, Gesualdo Cuccia, Franco Falcone e Giuseppe Romana.
L’opera contiene un’esauriente raccolta di foto dell’epoca, insieme a tanti aneddoti che hanno permesso di ricostruire l’evoluzione del calcio caltavuturese all’interno del contesto madonita, documentati da articoli di giornale di quel periodo.
Interverranno alla presentazione:
Calogero Giuseppe Lanza, Sindaco di Caltavuturo;
Massimiliano Cerra, Assessore allo sport;
Franco Alleri, autore del libro:“La storia del Torneo calcistico delle Madonie 1950/1983”.
Alla fine verrà proiettato il video “Il calcio madonita tra mito e realtà” a cura di Rosolino Prinzivalli. Moderatore: Mario Rizzitello.
La Redazione

venerdì 29 giugno 2012

Fotocronaca




Lasciano la scuola di Caltavuturo per la tanto desiderata, mai come di questi tempi, pensione : la prof.ssa Ines Pugliesi e la maestra Clara Sanfilippo (entrambe nella foto sopra).
Per loro inizia davvero una “lunga estate”, nella speranza che sia serena, dolce e senza nubifragi!
La Redazione

mercoledì 20 giugno 2012

Mamma, ti penserò



«Domani partirai, non ti posso accompagnare, sarai sola nel viaggio, io non posso venire,  il tempo sarà lungo e la tua strada incerta, il calore del mio amore sarà la tua coperta».
Parole di madre che vede andare una figlia. Canzoni di sentimenti forti. Note di coraggio. Così oggi vogliamo festeggiare le madri delle nostre terre o, se vogliamo, la nostra terra madre ed il loro connubio, chi ci ha fatti nascere, ci ha visto crescere ed andare, chi e cosa ci lega visceralmente, senza cui non saremmo mai stati noi stessi! Festeggiamo la purezza dell’essere madre, la naturale guida del suo insegnamento, la radice del suo ‘essere’ impiantata in noi. E camminando la vita un giorno di colpo capisci che l’innata unione accresce la sua manifestazione nel tempo, fino al giorno in cui acquisti la consapevolezza del suo valore inestimabile, fino a che arriva il giorno di doversi separare, perché fa parte della vita dover staccare quel cordone…
«Ho temuto questo giorno è arrivato così in fretta e adesso devi andare la vita non aspetta, guardo le mie mani ora che siamo sole non ho altro da offrirti solo le mie parole».
E la madre richiama la madre «Ama la tua terra non la tradire!» e dice «Ricorda che l'umiltà apre tutte le porte e che la conoscenza ti renderà più forte. Non vergognarti mai quando ti guardi nello specchio non invocare aiuto nelle notte di tempesta e non ti sottomettere tieni alta la testa!» No mamà, chista è a me prumissa: «l’occhi un li calu mai… un passu tutta a vita a taliarimi a punta di piadi!» ‘Chiutostu, talìu u cielu e ‘nte stiddi viu chiddu chi mi ‘nsignasti tu, Matri di petra dura e lucenti, Matri di carni duci e pussenti! Due note di violino… ed un biglietto con su scritto: auguri mamma! «Ed io ti penserò in silenzio nelle notti d'estate, nell'ora del tramonto, quando si oscura il mondo e parlerò al mio cuore, più forte perché tu lo possa sentire».
Rossella Polizzi

venerdì 20 aprile 2012

Terra Nova n°4 aprile 2012



Cliccate sulle immagini per ingrandirle.

Per soddisfare le richieste dei tanti nostri concittadini che vivono lontani da Caltavuturo, pubblichiamo il n° 4 aprile 2012, del nostro giornale cartaceo.
La Redazione

martedì 7 febbraio 2012

L’Osservatore Romano dedica un articolo a Mons. Mariano Campo


Quarant’anni di vita culturale in briciole nelle lettere di Mariano Campo indirizzate al suo migliore amico Mariano Caldarella.

Kant per quel prete non aveva segreti

 «Sono stato invece che a Trieste, a Firenze: capirai, con mia riluttanza e timore, obbligatovi dall’insistenza dell’Assistente generale Mons. Montini della F.u.c.i. Orecchio toscano, roccaforte di strapaese, zona d’influenza di Papini, cultura d’eccezione... Grazie a Dio, me la sono cavata discretamente. Non t’immaginare però chissà che cosa, che tempio aperto e beante di curiosità, che viso d’armi goliardico... No. Una cappella appartata e opportuna (ma una cappella artistica quella dei Pittori’ [...]) e un gruppo modesto ma cortese e attento di universitari in gran parte fucini e fucine. Insomma ne sono sollevato con una gran riconoscenza verso il Signore, e con un’impressione cara di ammirazione verso giovani davvero buoni e generosi. Ne ho ricavato - per conto mio - un maggiore allargamento di vedute e di cuore, uno stimolo a superare quella mia stupida timidità d’orgoglio e di leziosità, una volontà di guardar meglio attorno a me nel cuore dei giovani e nella realtà moderna, e una disposizione più franca e tonizzata a lavorare ed agire» (Lettere a Caldarella a cura di Paolo Grillenzoni, Diocesi di Cefalù, Le Madonìe, 2010, Epistolario pagine 552; Apparato pagine 558, euro 55, parte i, p.124 ). Così il 9 aprile 1930, scrivendo da Milano, il sacerdote e docente universitario Mariano Campo raccontava all’amico Mariano Caldarella (1895-1979), prete anche lui, di aver tenuto una conferenza per i giovani della Federazione Universitaria Cattolica Italiana — siamo nel pieno della presidenza di Igino Righetti e della guida spirituale di don Giovanni Battista Montini.
La lettera fa parte di un corposo epistolario corso tra i due sacerdoti. L’uno cattedratico, studioso di filosofia kantiana, l’altro, il Caldarella, ottimo e austero presbitero della chiesa palermitana che però - se si eccettuano gli anni giovanili che lo videro soldato nella guerra 1915 / 1918 - non si spostò mai dalla natia Sicilia. Tant’è vero che il titolo del volume, privo di sottotitoli esplicativi - «Lettere a Caldarella» - a tutta prima può suscitare un poco di sconcerto nel lettore non specialista di storia locale. L’impressione è subito fugata sfogliando il libro. L’opera è in due parti distinte, in veste accurata e dotata di un minuzioso apparato scientifico di taglio storico, critico e cronologico a cura di Paolo Grillenzoni, docente di Storia della Filosofia presso la sede piacentina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Un lavoro che in 469 lettere, con varietà di toni e di colori nonché con ricchezza di allusioni e di incontri - da Gemelli a Olgiati, da Franceschini a Vanni Rovighi, da Guardini a von Hildebrand solo per ricordare qualche nome - compendia vivacemente quarant’anni di vita culturale. Se il nome di Caldarella può non dire molto, sono noti il nome e l’opera del sacerdote e filosofo siciliano Mariano Campo che nacque a Caltavuturo, in provincia di Palermo, il 23 settembre 1892 e morì a Cefalù il 29 gennaio 1976. Un nome legato in modo particolare all’Università Cattolica del Sacro Cuore e all’università di Trieste. Ancora bambino dopo gli studi elementari Campo era entrato nel seminario di Cefalù dove gradualmente sarebbe maturata la sua chiamata al sacerdozio unita a una intensa passione letteraria e umanistica, attenta alle correnti culturali più vive del momento in Italia e in Europa.
La vocazione agli studi filosofici maturò in un secondo momento, grazie anche all’incontro con una figura di spicco del clero e della vivace cultura palermitana del primo Novecento: monsignor Onofrio Trippodo. Campo si era iscritto nel 1911 alla facoltà di Lettere dell’università di Palermo e sostenne regolarmente gli esami fino al 1913. Quindi fu mandato a Roma - al collegio Capranica - per conseguire la licenza in diritto canonico. Nel 1915 fu ordinato sacerdote. Poi la grande guerra venne a intralciare i suoi studi. Il giovane prete adempì agli obblighi militari: fu tenente cappellano meritandosi, tra l’altro, la medaglia di guerra perché ferito nella sua opera di assistenza e di conforto prestata sul Piave. A guerra finita fu a Cefalù come direttore spirituale del seminario. Si laureò con Giovanni Alfredo Cesareo nel 1921, discutendo una tesi sullo studio del linguaggio. Nel 1929 il vescovo di Cefalù, Giovanni Pulvirenti (proprio quello che in seguito all’assassinio di Matteotti, ricorrendo poco dopo il 25° di regno di Vittorio Emanuele III aveva rifiutato di cantare il Te Deum di ringraziamento) consentì al giovane Campo di trasferirsi a Milano per perfezionare gli studi presso la Cattolica - quindi dalla sede ambrosiana tra il 1929 e il 1939 effettuò diversi e ripetuti spostamenti in Germania e in Austria dove dal 1933 e il 1934 - interessanti i riflessi epistolari sull’ascesa al potere del nazismo - strinse amicizia con il giurista Salvatore Riccobono e il germanista Nicola Accolti Gil Vitale.
Nel 1939 pubblicò in due volumi lo studio Cristiano Wolff e il razionalismo precritico (Milano) base delle successive esplorazioni del pensiero di Kant. Insegnò filosofia alla Cattolica, al liceo San Carlo. E fu anche libero docente di Storia della filosofia presso la facoltà di Lettere nonché lettore presso il Magistero. Dopo la guerra avrebbe pubblicato la Genesi del criticismo kantiano (Varese, 1953). Docente straordinario a Trieste nel 1954, vi operò fino al 1967. Campo ha lasciato una vastissima produzione di saggi, studi e appunti in parte inediti sull’esegesi e sulla critica kantiana.
Raffaele Alessandrini

sabato 21 gennaio 2012

Il Primo Concorso per disegnare e raccontare il 20 GENNAIO 1893

Il circolo Arci “20 Gennaio” di Caltavuturo insieme all’Istituto Comprensivo “G. Oddo” di Caltavuturo e l’Istituto Tecnico per il Turismo di Caltavuturo, in occasione della 119° ricorrenza della strage del 20 gennaio 1893 hanno esposto i lavori presentati per il 1° Concorso DISEGNA E RACCONTA IL 20 GENNAIO rivolto ai bambini delle scuole elementari, scuole medie e superiori di Caltavuturo.
Il concorso prevedeva la sezione DISEGNA IL 20 GENNAIO, rivolto ai bambini delle scuole elementari, e la sezione RACCONTA IL 20 GENNAIO rivolto ai ragazzi della scuola media e superiore.
Il Concorso è stato vinto da Angelo Giuseppe Romana e da Angela Miniaci, entrambi exequo al primo posto; Angelo ha vinto per la sua precoce genialità, mentre Angela ha vinto per aver realizzato un tipico disegno di un allievo di scuola primaria.
Quest’anno lo slogan delle celebrazioni del 20 Gennaio è stato La memoria non si cancella e il modo migliore di non cancellarla è proprio quello di trasmettere ai più giovani la memoria dei fatti accaduti un secolo fa; fatti che sono tanto ricchi di insegnamenti per il futuro.
Coinvolgere le giovani generazioni è la scelta giusta per non cancellare la memoria.

 Il disegno di Angelo Giuseppe Romana

 Angelo Giuseppe Romana, vincitore primo premio; alunno prodigio nelle abilità artistiche frequenta la classe quinta. Nella foto insieme ad Antonino Musca, Presidente del Circolo Arci “20 Gennaio” di Caltavuturo.

 Il disegno di Angela Miniaci

Angela Miniaci, vincitrice primo premio exequo; frequenta la classe quinta.

La Redazione

La Redazione non poteva trovare argomento migliore da pubblicare per la 500esima notizia del Blog. Una notizia che parla di nuove generazioni, dei caltavuturesi di domani, che ci stimola sempre di più ad aggiornare il supplemento telematico, uno strumento che rappresenta il legame soprattutto per coloro che vivono lontano da Caltavuturo.

mercoledì 18 gennaio 2012

L'ITALIA DEI CAPITANI E L'ITALIA DEI REMATORI

Quando nella storia si presentano troppe coincidenze è segno che ci si prepara a grandi evoluzioni. E l'Italia in questi ultimi tempi di coincidenze ne sta vivendo parecchie!
Da un lato un governo che, dopo aver indirizzato la nave della nazione verso gli scogli della crisi, poco prima di schiantarsi scende dalla sala comandi e si nasconde dietro l'angolo a godersi le viste; un sindaco di una grande città come Palermo che, dopo aver indirizzato il veliero verso gli scogli del malgoverno, prima dello schianto si pone di lato con l'assurda giustificazione di averlo fatto per il bene della città; un capitano di un grosso transatlantico che decide di godersi lo spettacolo di disperazione e di morte a bordo di una scialuppa; dei sindaci che dinanzi a disastri naturali declinano le loro responsabilità per individuarle nel caso o nei propri predecessori!
Dall'altro lato i semplici marinai che si stanno rimboccando le maniche per ridare respiro alla dignità di un popolo e alla coscienza democratica e per evitare l'affondamento totale.
Ed ecco il sorgere come funghi dei vari movimenti pacifici che, rivendicando i propri sacrosanti diritti, stanno riproponendo la giusta rotta della democrazia (da siciliano non posso che fare un plauso al movimento dei Forconi, che finalmente vuole reagire contro il movimento dei Pecoroni); degli Angeli del fango e dei terremoti, che piuttosto che perdersi in chiacchiere da Porta a Porta, si rimboccano le maniche per salvare il salvabile; dei semplici marinai, cuochi ed inserviento che rimangono sulla nave che affonda per evitare una tragedia di ben più grandi proporzioni; delle libere associazioni che, lontane dai giochi di prestigio dei vari partiti, vogliono ridare respiro economico e culturale alla bella Palermo.
Che non stia ripetendosi l'evento di biblica memoria secondo cui mentre tutti gozzovigliavano nei lussuosi palazzi, un certo Noè, pazientemente si costruiva un'Arca che fece sopravvive lui, la sua famiglia e l'innocente creato dalla catastrofe del diluvio?
ME LO AUGURO DI VERO CUORE!
SULLA PERFIDIA DEGLI SCIACALLI POSSA TRIONFARE LA COLOMBA DELLA PACE!

Lorenzo Marzullo

venerdì 2 dicembre 2011

Piero Cirrito, un caltavuturese al vertice della Banca del Mezzogiorno


Riportiamo l’articolo di Antonella Sferruzza pubblicato ne Il Sud - Il Mezzogiorno al centro, un mensile di economia, politica e cultura che guarda con particolare attenzione al Mezzogiorno d’Italia.
“Il neo ministro allo Sviluppo economico Corrado Passera lo ha annunciato un paio di giorni fa: la Banca del Mezzogiorno prenderà il via a gennaio. Dopo anni di chiacchiere il progetto di dotare il Sud Italia di una banca più attenta alle esigenze del territorio, sembra arrivare al traguardo. Non sono ancora chiarissimi i vantaggi che porterà questa nuova creatura alle pmi meridionali che vivono come un incubo la questione dell’accesso al credito. Ma una buona notizia, c’è. E sembra alquanto certa.
A guidarla, infatti, dovrebbe essere un siciliano doc, profondo conoscitore del sistema creditizio del Mezzogiorno d’Italia : Piero Cirrito, stimatissimo non solo per le sue competenze tecniche ma anche per la sua affabilità, il suo coraggio e per la sua limpidezza.
Classe 1953, nato a Caltavuturo, sorridente paese delle Madonie, Cirrito ha scalato le vette della carriera bancaria in Sicilia distinguendosi per professionalità e attenzione al tessuto produttivo dell’Isola. A Palermo, dove si è trasferito all’età di 5 anni con la famiglia, si laurea in giurisprudenza con una tesi (premonitrice), sulla validità degli accertamenti creditizi nelle procedure fallimentari.
Comincia giovanissimo la sua carriera bancaria al Banco di Sicilia prima sulle Madonie e poi nel capoluogo siciliano. Sarà sempre ai vertici nonostante il vorticoso avvicendamento, in 10 anni, di ben 6 direttori generali: Ottavio Salamone, Giacomo Perticone, Salvatore La Francesca, Cesare Caletti, Giuseppe Spatafora e poi di nuovo Cesare Caletti. E’ proprio in questo periodo che Cirrito percorre tutti i gradini della carriera che lo porterà a diventare direttore centrale del Banco. Da primo segretario nell’86 a funzionario nell’88, poi procuratore nel ’90, vicedirettore nel ’97 e direttore di sede nel ’98. Fino all’ultimo gradino, nel 2003, con la nomina, proprio all’indomani della ispezione di Banca d’Italia al Bds, a direttore centrale.
La carriera al Banco di Sicilia si conclude, per sua scelta, quando l’istituto di credito passa da Capitalia a Unicredit. A quel punto Cirrito decide di cambiare strada e passa al Credito Siciliano di cui è  vice direttore. Nei prossimi giorni si dovrebbe ufficializzare il passaggio al nuovo incarico.
Riguardo alla Banca del Mezzogiorno, l’Istituto, fortemente voluto a suo tempo dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, sarà una banca di secondo livello col compito di operare con la rete di banche e istituzioni che aderiscono all’iniziativa. Dovrà sostenere i vari progetti d’investimento nel meridione, promuovendo particolare il credito alle piccole e medie imprese, che saranno, secondo quanto risulta dal progetto relativo alla sua istituzione, le principali destinatarie della sua attività.
Per creare il nuovo istituto, le Poste di Sarmi (di cui è azionista il Tesoro, ovvero – oggi – lo stesso Monti) ha acquistato in agosto da Unicredit il Mediocredito Centrale (per 136 milioni), al quale ha subito cambiato nome in Banca del Mezzogiorno. Lo stesso Sarmi ha assunto la presidenza, mentre ad è l’ex numero uno di Antonveneta, Piero Luigi Montani, che qualche anno fa balzò sulle cronache dei giornali come il manager «più pagato del Veneto». L’investimento in strutture è minimo, perchè gli sportelli si appoggeranno a quelli postali («basta una vetrofania e una scrivania»). All’avvio saranno 250 nelle otto regioni del Sud, isole comprese, per puntare, a regime, a una capillarità fatta di 4mila punti posta-banca”.
La Redazione

venerdì 18 novembre 2011

Terra Nova n°11 novembre 2011



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Per soddisfare le richieste dei tanti nostri concittadini che vivono lontani da Caltavuturo, pubblichiamo il n° 11 novembre 2011, del nostro giornale cartaceo.

La Redazione

mercoledì 27 luglio 2011

Libri: la pulce e la goccia

Sabato 30 luglio 2011 alle ore 18,30 presso il Chiostro del Museo Civico “Don Giuseppe Guarnirei” di Caltavuturo sarà presentato il libro La pulce e la goccia di Domenico Giannopolo.
Un’interessante raccolta di note di facebook che spaziano su vari argomenti d’attualità. Insieme all’autore saranno presenti Franco Nicastro, Salvo Sciascia e Roberto Sottile. Seguiranno delle letture di Marianna Lo Pizzo e cocktail di chiusura.
Giuseppe Romana