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domenica 10 novembre 2013

Missionario Giuseppino impegna Magda Culotta a difendere 12 posti di lavoro

Dall'Ecuador un missionario giuseppino don Lorenzo Marzullo chiede pubblicamente al deputato PD Magda Culotta di intervenire a difesa del posto di lavoro di 12 cittadini di Caltavuturo. Conosco bene la vicenda - dice al Giornale di Cefalù Magda Culotta -; rassicuro i lavoratori e don Lorenzo che mi adopererò per porre fine a questa ingiustizia.
Il notiziario - diretto da Carlo Antonio Biondo - propone poi una intervista al consigliere comunale Gioacchino Barranco, tra i temi anche l'ordinanza del Sindaco di non potabilità dell'acqua nel centro storico; sostengo Lapunzina - sottolinea l'ex consigliere di opposizione - per fare gli interessi della città ed essere costante pungolo dell'Amministrazione.
E' in pieno svolgimento a Cefalù il Consiglio Regionale dell'Azione Cattolica, con il Delegato Antonino Salerno ed i rappresentanti delle 18 diocesi siciliane. Al Giornale le voci di Sonia Zito, Presidente Azione Cattolica diocesi di Cefalù e mons. Francesco Casamento, Assistente unitario, che ha guidato sabato sera una veglia di preghiera nella Chiesa degli Artigianelli.
Il Giornale di Cefalù viene trasmesso da Radio Cammarata in Blu domenica 10 e lunedì 11 novembre (replica) ore 12:55. Il notiziario può essere ascoltato anche in internet nel blog della Radio e nel sito murialdosicilia.org.

Carlo Antonio Biondo

mercoledì 30 ottobre 2013

Banca del Tempo: Prima assemblea

Si è svolta nel pomeriggio di martedì 29 ottobre la prima assemblea degli iscritti della Banca del Tempo di Cefalù. Si tratta di uno dei frutti più recenti e più importanti della associazione di promozione sociale "Ama il Tuo Tempo" che, può contare tra i suoi soci, anche pazienti del Dipartimento di Salute Mentale, Operatori, familiari e volontari.
I lavori, guidati dal Presidente Leonardo Cottone, con la presenza del Direttore dell'Ufficio diocesano della pastorale sociale e del lavoro don Calogero Falcone, hanno consentito un bilancio delle attività svolte in questo primo anno di vita, e tra esse lo sportello aperto al pubblico fin da novembre 2012, ogni lunedì pomeriggio al Comune, in piazza Duomo.
L'incontro ha permesso agli oltre 20 soci presenti di verificare ed aggiornare la propria scheda di iscrizione, di rispondere alle domande di un questionario finalizzato allo sviluppo della Banca del Tempo che ha, di recente, partecipato, a Caltanissetta, alla riunione del coordinamento regionale e si sono potute anche registrare alcune nuove iscrizioni.
"Mi spiace non essere stata con voi all'assemblea - ha scritto l'assessore Laura Leomardis -; sarò presente alla prossima. Sono contenta del successo di oggi".

Carlo Antonio Biondo

domenica 2 giugno 2013

CASA PER ANZIANI DA REALIZZARE NEI LOCALI DELLA PARROCCHIA SS. PIETRO E PAOLO


Da un comunicato stampa da parte del Sindaco Calogero Lanza, si apprende del protocollo d’intesa per tra il Comune e la Parrocchia per la costruzione di una casa per anziani.
Con delibera di Giunta è stato approvato lo schema del protocollo d’intesa tra la Parrocchia e il Comune di Caltavuturo per la realizzazione di una Casa per anziani nei locali di proprietà della Parrocchia Santi Apostoli Pietro e Paolo.
Questo primo passo segna l’inizio di una concreta collaborazione che è cresciuta nel tempo e che ha trovato sollecita e premurosa continuità nelle persone del Vescovo S.E. Mons. Vincenzo Mansella e di Don Nicola Crapra, arciprete in Caltavuturo; una priorità, un momento privilegiato per l’attenzione agli anziani e alle persone sole nella prospettiva futura di alleviarne le condizioni di vita in situazioni critiche e disagiate costituendo una risorsa indiscutibile per la promozione umana dell’intera comunità.
Nel saper cogliere e sostenere l’esigenza espressa dall’Amministrazione Comunale la Chiesa offre a tutti noi un esempio di collaborazione e testimonianza cristiana.
Il Sindaco Calogero Giuseppe Lanza dichiara soddisfazione ed è convinto che questa iniziativa darà, nei prossimi anni, importanti risposte alle diverse esigenze espresse dalla nostra comunità, struttura da molti anni attesa.
I prossimi passaggi saranno la perizia di stima dei valori di adeguamento della struttura che si dovrebbero concludere nel giro di qualche mese.
Anche l’Assessore ai Servizi Sociali Pinuccia Sottile esprime compiacimento per questi importanti passi nella realizzazione di un progetto atteso da tempo per favorire la realizzazione di un contesto umano in seno al quale ogni persona possa vivere pienamente e degnamente questa tappa della vita.
Salvatore Sciortino

giovedì 14 marzo 2013

Terra Nova n° 1 gennaio - febbraio 2013



Pubblichiamo il n° 1 gennaio - febbraio 2013 del nostro giornale cartaceo.
Cliccate sulle immagini in alto per ingrandirle. Buona lettura.
La Redazione

giovedì 27 settembre 2012

Terra Nova n° 8 settembre 2012



Pubblichiamo il n° 8 settembre 2012 del nostro giornale cartaceo.
Cliccate sulle immagini in alto per ingrandirle.
Tiratura 1.000 copie. Buona lettura.
La Redazione

venerdì 13 gennaio 2012

Terra Nova n°1 gennaio 2012



Cliccate sulle immagini per ingrandirle.

Per soddisfare le richieste dei tanti nostri concittadini che vivono lontani da Caltavuturo, pubblichiamo il n° 1 gennaio 2012, del nostro giornale cartaceo.

La Redazione

martedì 13 settembre 2011

Terra Nova n°9 settembre 2011


 Cliccate sulle immagini per ingrandirle.

Per soddisfare le richieste dei tanti nostri concittadini che vivono lontani da Caltavuturo, pubblichiamo il n° 9 settembre 2011, del nostro giornale cartaceo.

La Redazione

sabato 10 settembre 2011

Da facebook l’idea di protestare facendo una catena umana


Da qualche settimana è nata l’idea di realizzare una catena umana come segno di protesta pacifica. Fino ad ora è stato creato un gruppo su facebook che permette di informare quante più persone vogliono partecipare ad un progetto che si candida a battere l’attuale primato mondiale di catena umana più lunga del mondo. A seguire pubblichiamo il comunicato del gruppo IO SARO’ UN ANELLO.
“Ogni giorno sulle pagine di fb si leggono post che denunciano un malessere generale su fatti che proprio sono impossibili da digerire. Quest'Italia fa proprio schifo, ovunque ci sono cose che anche se vai in overdose di plasil resti intossicato.
Io dico sinceramente ed in profonda tristezza mista ad una rabbia calma, rifacciamola! Rifacciamola da zero.
Mia nonna diceva “rutta pi rutta, rumpila tutta”! Siamo tutti teste malpagate, usiamole. Se la storia non si fa con i sé, il futuro si!
Cos’è che non va? La nostra classe politica? E perché? Sono arraffoni, interessati e per niente curanti dell’interesse pubblico?
E com’è successo? Forse abbiamo una democrazia che non ci rappresenta? Pensiamo a nuove forme di democrazia dunque, studiamo e proponiamo.
Se vabbè, direte voi, qui noi lavoriamo con 1300 euro al mese e non vedremo mai la pensione, mentre ci sono superdirigenti che vengono pagati 2 volte anche se non lavorano e Crosta che va in pensione con 1400 euro al giorno anche se ha fatto schifo nel suo lavoro e lo si ricorda per i lavoratori temporanei pagati per contare i tombini e per la munnizza.
Che facciamo dunque? ... Ci lamentiamo continuando a mettere post nella speranza che qualcuno ci ascolti?
Proponiamo proteste violente? io dico no. La violenza giustifica e autorizza metodi sempre più autoritari. Movimenti si, ma non violenti.
Ricordate la Baltic Human Chain? 600 km di gente uniti in una richiesta. Questa è forza!
Era il 23 di Agosto e 2ml di persone si tenevano per mano contro l'occupazione sovietica dando vita ad un evento mediatico di enormi proporzioni, ad una protesta pacifica di una forza commovente che ottenne il risultato desiderato ed un degno posto nel guinness dei primati per la catena umana più lunga.
Era il 1939 e non c'erano strumenti di rapida comunicazione, c'erano solo volantini di carta e voglia di cambiamento.
Volete fare qualcosa, vi propongo di battere quel primato…
Immaginate una catena umana dall’ Assemblea regionale al parlamento italiano, 900 km di protesta pacifica”.
Giuseppe Romana

lunedì 5 settembre 2011

IMPRESSIONI DI SETTEMBRE


Ieri a Isnello, ho passato una giornata diversa rispetto alla monotonia quotidiana e ho vissuto attimi intensi e ricchi di emozioni. In una piazza stracolma di gente, arrivata da tutte le parti della Sicilia per rendere onore ed omaggio al ritorno nella terra natia di un giovane partigiano, GIOVANNI ORTOLEVA il quale è morto a soli 24 anni nella strage di Salussola per liberare questa nostra nazione dal nazi-fascismo.
Un esempio di puro eroismo, un gesto nobile e sincero quello compiuto da Jacco, il quale aveva la possibilità di potersi salvare ma non volle abbandonare i compagni, e preferì morire con loro. Ieri Isnello ha accolto il suo partigiano, ha accolto il suo militante per la libertà.
Ieri a Isnello c’era la Sicilia migliore, quella che non si piega, quella che non si toglie il cappello davanti a nessuno, quella che si indigna, che lotta quotidianamente per vedere affermati i propri diritti, quella che combatte contro ogni sopruso. Ieri a Isnello c’era anche la meglio gioventù, ieri a Isnello c’erano i nuovi antifascisti, che si battono per vedere affermarti gli articoli della nostra carta costituzionale, contro un potere autoritario che vuole denigrarli e calpestarli quotidianamente. Ieri a Isnello c’era tutto il territorio madonita orgoglioso di avere dato i natali a questo giovane martire della libertà.
Non nascondo la mia profonda emozione nel sentire cantare un popolo interno in marcia verso il ceppo dedicato al giovane partigiano al cimitero di Isnello, BELLA CIAO, una canto della Resistenza italiana, e cantato in molte manifestazioni di lotta contro i nuovi padroni.
Ieri a Isnello, si è scritta un’altra bella pagina di storia, grazie GIOVANNI, grazie a tutti quei partigiani che hanno perso la vita per riscattare questa nostra nazione, grazie a tutti  quei contadini che sono morti per farci assaporare quel profumo di libertà, grazie a tutti i nostri martiri dell’antimafia che sono morti per liberare la nostra terra dal cancro mafia. GRAZIE, semplicemente grazie, la vostra eredità, è un eredità molto pesante da portare avanti, ma grazie al vostro sacrificio, questa terra non è più la stessa, questa terra è una terra migliore rispetto a qualche anno fa. IL VOSTRO SACRIFICIO NON E’ STATO VANO.
Antonino Musca

domenica 15 maggio 2011

CALTAVUTURO E CASTELBUONO PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE IN ECUADOR

Lunedì 16 maggio 2011 i Comuni di Caltavuturo e di Castelbuono, tramite la collaborazione dell’associazione “Engim”, ente nazionale dei Giuseppini del Murialdo, presenteranno alla Presidenza della Regione Siciliana, presso il dipartimento allo sviluppo ed alla cooperazione internazionale, secondo le indicazioni e le procedure definite nel decreto presidenziale del settembre 2007, un progetto di solidarietà, che ha come fine la realizzazione di un centro di accoglienza responsabile e comunitario in Ecuador nella provincia del Napo. Il progetto prevede la creazione di una rete di turismo sostenibile, rispettoso quindi dei luoghi che rappresentano meta di turismo, delle comunità che lì vivono e che rappresenti per le comunità risiedenti, attraverso la loro gestione diretta, una possibilità di autosviluppo. Un tale progetto consente alle popolazioni ospitanti di essere protagoniste della gestione turistica del territorio e quindi anche del loro sviluppo economico. Il turismo comunitario ha una particolare di gestione da parte delle comunità del popolo nativo che in ambito di mutuo rispetto condividono con il turista la loro organizzazione tradizionale, il loro sapere e la loro visione del mondo, generando ingressi equitativi e complementari alle attività produttive quotidiane.
“Quando Leonardo Cottone, responsabile dell’Engim di Cefalù, ci ha contattati circa due settimane fà per prospettarci e descriverci le finalità del progetto - afferma l’Assessore alla Cultura e all’Integrazione sociale di Caltavuturo Massimiliano Cerra che ha curato l’iter procedurale per i due Comuni – non abbiamo minimamente avuto alcun dubbio sulla bontà e sulla necessità che il Comune di Caltavuturo partecipasse come capofila, insieme a Castelbuono alla richiesta d’accesso al bando regionale. Dopo una breve riunione con la giunta municipale, che ha concordato pienamente, mi sono premurato minuziosamente nell’accelerare i tempi di consegna della richiesta e di sostenere con passione l’idea di poter aiutare quelle popolazioni, a cui, per usare una metafora, non viene offerto loro il pesce, bensì i mezzi per pescare”.
Il progetto si realizzerà, qualora gli uffici della Regione siciliana lo valutino positivamente e lo finanzino, in forte sinergia con le iniziative promosse sul territorio dall’o.n.g. Engim, dal vicariato apostolico del Napo e dal Gobierno Municipal de Tena, ed inoltre ci si adopererà per il reinserimento sociale degli adolescenti in situazione di rischio nel comune di Tena.
“I nostri due comuni sono uniti negli intenti, anche e principalmente perché per anni Caltavuturo ha ospitato come Parroco, e Castelbuono dato i natali ad una persona che opera in Ecuador, proprio in quella regione, il cui nome è Lorenzo Marzullo” - continua Cerra – “anche tramite lui possiamo garantire a quei giovani e a quei cittadini un futuro migliore, la sua missione è la parola di Dio tradotta in azione; ringrazio – conclude – il Sindaco di Caltavuturo e il Sindaco di Castelbuono che hanno creduto sin da subito al progetto e faccio un appello a tutte le associazioni, in primis alla Giovanni Paolo II costituitasi felicemente a Caltavuturo a cui rivolgo il mio sincero “in bocca al lupo”, di sostenere qualsiasi iniziativa di solidarietà che vorremo portare avanti.
Massimiliano Cerra
Assessore all’Integrazione Sociale di Caltavuturo

martedì 10 maggio 2011

Il Coordinamento Referendario Cittadino

Pubblichiamo il contenuto del volantino distribuito domenica 8 maggio 2011 sulla costituzione del Coordinamento Referendario Cittadino per l’acqua pubblica.

“Costituito a Caltavuturo il Coordinamento Referendario Cittadino - 2 SI PER L’ACQUA PUBBLICA - Tutti insieme a tutela della nostra acqua
Grazie alla comune determinazione di diversi cittadini, espressione di orientamenti e sensibilità politiche differenti ed in rappresentanza di enti ed associazioni operanti nel tessuto sociale del nostro Paese, si è costituito il Coordinamento Cittadino per il sì ai Referendum del 12 e 13 giugno prossimi contro la privatizzazione dell’acqua.
Scopo principale del Coordinamento è quello di sensibilizzare la cittadinanza sui quesiti referendari riguardanti la tutela dell’acqua come bene comune, da mantenere sotto la gestione pubblica virtuosa e non nelle mani di ingordi speculatori privati, secondo un orientamento che ha ispirato l’azione amministrativa comunale a difesa della titolarità della gestione della nostra risorsa idrica.
Il primo impegno del Coordinamento sarà quello di aprirsi alla più ampia partecipazione possibile, in difesa di principi ed orientamenti determinanti per la nostra economia ed a tutela  delle generazioni future, nei quali tutte le persone libere e responsabili dovrebbero riconoscersi.
Il Coordinamento si preoccuperà, inoltre, di informare gli elettori sulle materie oggetto di referendum abrogativo, sulle modalità di votazione, e, soprattutto, di stimolare i cittadini a partecipare in massa alla consultazione referendaria, per raggiungere il quorum necessario per la validità della stessa.
Il COORDINAMENTO REFERENDARIO CITTADINO
Hanno già aderito: Unione democratica e popolare, Insieme per Caltavuturo, Partito Democratico, ARCI XX Gennaio, CGIL, Ass.Aurora, Terranova che, in loro rappresentanza, hanno indicato componenti del coordinamento: BARBERINO RAFFAELE, CASTELLANA LORENZO, CERRA CARMELO MASSIMILIANO, GIAMBRONE CALOGERO, GIANNOPOLO DOMENICO, LANZA CALOGERO, LI PUMA SERGIO, MISURACA GIOVANNI, MUSCA ANTONINO, ROMANA GINO”.

La Redazione

mercoledì 4 maggio 2011

Terra Nova n°4 aprile 2011


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Per soddisfare le richieste dei tanti nostri concittadini che vivono lontani da Caltavuturo, pubblichiamo il n° 4 aprile 2011, del nostro giornale cartaceo.

La Redazione

mercoledì 27 aprile 2011

L'albero della vita di Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto

Nella notte tra Sabato 23 e Domenica 24, giorno di Pasqua, qualche sconsiderato, forse in preda a particolari autoesaltazioni, ha trovato giusto piegare e distruggere un albero posto in Piazza Cav. Vitt. Veneto, piantato e ripiantato in quel sito a partire dal 1988, che per lunghi anni ha avuto una difficile crescita a differenza del suo gemello posto simmetricamente nell'altra parte della piazza. L'albero in questione stava finalmente mettendo radici solide e stava espandendosi fino a quando qualcuno ha ritenuto di porre fine alla sua esistenza. Questo accadimento va evidenziato non solo perchè è stato distrutto, senza alcun valido motivo, un albero e un bene pubblico ma anche perchè questo gesto insensato ci suggerisce azioni esemplari di prevenzione e di promozione del bene comune soprattutto presso le giovani generazioni. Il responsabile di questo gesto pare che si sia ravveduto lasciando una lettera di scuse assieme ad un nuovo albero da ripiantare nello stesso posto. Questo gesto riparatore è già qualcosa perchè vorrà dire che è possibile comunque riannodare il filo della responsabilità e della consapevolezza della sacralità del bene comune. Se ne parlo è perchè la crescita di quell'albero era diventata una scommessa per noi tutti. Per anni è stato tenuto imprigionato in una gabbia di protezione in attesa che mettesse radici e fu liberato da quella gabbia solo quando riuscì a mettere vere radici. Quando un albero diventa metafora della vita!!!
Domenico Giannopolo

La Redazione di TerraNova, come già dimostrato in altre occasioni, contribuisce a denunciare tutti gli atti vandalici nei confronti di beni appartenenti all’intera collettività.
Inoltre la Redazione trova confortante il gesto riparatore perché, "errare humanum est, perseverare autem diabolicum", nella speranza che questo gesto incivile rimanga un caso isolato.

mercoledì 20 aprile 2011

La Pro Loco di Caltavuturo per il sociale

La Pro Loco “Phiale aurea” di Caltavuturo ha aderito alla raccolta fondi contro l’AIDS promossa dall’Anlaids onlus sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.
Chi vorrà contribuire con una donazione potrà farlo tutti i giorni fino all’ 1 maggio 2011 presso la sede della Pro Loco di Via Vittorio Emanuele, 55.
Inoltre sarà allestito un apposito stand per la raccolta dei fondi nei giorni:
giovedì 21 aprile dalle ore 18,45 in Piazza S. Francesco;
domenica 24 aprile dalle ore 10,15 in Piazza D. Francesco;
domenica 24 aprile dalle ore11, 45 in Piazza Chiesa Madre.
Aiuta anche tu la Ricerca, contribuisci con una donazione.

Ing. Giuseppe Romana
Consigliere Pro Loco di Caltavuturo

domenica 17 aprile 2011

CIRCOLO ARCI “20 GENNAIO”: COMUNICATO STAMPA


Sabato 16 aprile 2011 a Caltavuturo, come in tutta Italia e in molte piazze siciliane, con tanto orgoglio e commozione il Circolo Arci “20 gennaio” ha ricordato Vittorio Arrigoni  (nella foto).
Un martire, un militante della pace, il quale con il suo impegno ha cercato di rompere le catene del silenzio, denunciando e raccontando con immagini e parole la condizione di sofferenza in cui versava il popolo palestinese sotto l'occupazione israeliana. "Per noi Vittorio Arrigoni è un eroe", come afferma Antonino Musca, presidente del Circolo Arci, ha dedicato tutta la sua vita per proteggere i diritti umani violati di un popolo ignorato da tutta la comunità internazionale. Vivere rischiando la vita ogni giorno per seguire i propri ideali, e' da eroi. Vittorio è stato ucciso perché scomodo al potere, con i suoi articoli riusciva a dare voce a tutti quei bambini palestinesi che soffrono quotidianamente nel silenzio e nell’indifferenza globale. Vittorio è un esempio da seguire ed imitare, continua Musca. Restiamo umani, questo ci ripeteva sempre Vittorio. Tutti dobbiamo sentirci parte di una stessa comunità, ogni uomo, ogni donna, ogni bambino di questo pianeta, ovunque nasca e viva, ha diritto alla vita e alla dignità. Vittorio non è morto, continuerà a vivere dentro di noi.
Il Circolo Arci “20 gennaio” di Caltavuturo

sabato 16 aprile 2011

MEDITERRANEO: UN MARE DI RIVOLTE. UN SOGNO CHIAMATO LIBERTA'



Sabato 16 aprile 2011, alle ore 18.00 presso l'Aula Consiliare, ci sarà il Dibattito MEDITERRANEO: UN MARE DI RIVOLTE. UN SOGNO CHIAMATO LIBERTA'.

Introduce ANTONINO MUSCA (pres. circolo arci “20 gennaio”)

Coordina GIUSEPPE CANNICI

CHIARA DI MARIA (Amnesty International Sicilia)

DARWISH ZAHER (resp. migranti CGIL)

DURANTE L'INIZIATIVA SARA' RICORDATO VITTORIO ARRIGONI.

Antonino Musca
Presidente Circolo Arci "20 Gennaio"