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giovedì 12 luglio 2012

Terra Nova n° 7 luglio 2012


Pubblichiamo il n° 7 luglio 2012 del nostro giornale cartaceo.
Cliccate sulle immagini in alto per ingrandirle.
Ricordiamo che da pag. 3 a pag. 6 trovate l’approfondimento delle attività istituzionali del Comune di Caltavuturo.
La Redazione

martedì 19 giugno 2012

Termini Imerese - Grande partecipazione alla prima giornata del Donatore di Sangue della FIDAS Sicilia




Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa sulla Giornata del domatore di sangue della FIDAS Sicilia.

Si è chiusa la Giornata del Donatore di Sangue della FIDAS Sicilia ospitata per la sua prima edizione a Termini Imerese dall’ADVS, Associazione Donatori Volontari Sangue, guidata dal presidente Pasquale Bova. Due giornate, il 16 e 17 giugno, che hanno visto la grande partecipazione della cittadinanza e dei volontari di tutta la regione, che hanno aderito operosamente a tutti i momenti previsti.
Diverse centinaia i volontari accorsi dalle varie associazioni confederate della Fidas Sicilia per testimoniare l’importanza della donazione e rinsaldare la fratellanza fra tutti quei volontari che, silenziosamente, offrono il loro tempo per donare una parte di loro stessi ed aiutare chi soffre. La manifestazione ha avuto il suo culmine nella sfilata del 17 che ha visto muovere per le vie di Termini Imerese le associazioni di volontari confederate con la Fidas Sicilia giunte da Agrigento, Alcamo, Caltanissetta, Catania, Favara, Gela, Milazzo, Palermo e Paternò e le associazioni di volontariato cittadine: la Lega del Filo d’oro, l’Aido e l’AIPD di Termini Imerese. Il tutto è stato rallegrato dalla banda cittadina che ha accompagnato il lungo corteo per le strade cittadine muovendosi da Piazza Marina a Villa Palmeri e introdotto da auto d’epoca.
La giornata è stata aperta il 16 giugno con una conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa e dell’attività della FIDAS e del mondo della donazione del sangue, in cui le associazioni di volontari occupano un ruolo importantissimo. Nel pomeriggio poi una maratona per ragazzi fino ai 14 anni organizzata dal gruppo sportivo della ADVS di Termini. Più di 50 i partecipanti che hanno allietato per un’ora Villa Palmeri con la loro allegria e voglia di vivere. Un modo per avvicinare e sensibilizzare i ragazzi, già da piccoli, attraverso lo sport, al mondo della donazione del sangue e del volontariato. Sono stati premiati 7 ragazzi e offerto a tutti i partecipanti un buono gelato di partecipazione.
«Siamo andati oltre ogni aspettativa - commenta il Prof. Pasquale Bova presidente dell'ADVS-FIDAS di Termini Imerese - e ciò significa che l'attività svolta dall'associazione, protesa a rendere più dignitosa la vita a coloro che sono meno fortunati di noi, viene apprezzata a tal punto da avvicinarsi sempre di più alla tanto agognata autosufficienza. E' stato per Termini Imerese un evento eccezionale che ha destato "curiosità" nei cittadini che hanno espresso il loro compiacimento per l'iniziativa applaudendo il corteo man mano che sfilava. I donatori della FIDAS-SICILIA, a Termini Imerese, hanno testimoniato che la cultura del dono in generale ma, in particolare, del dono del sangue è una realtà che si è radicata nel territorio».
Termini Imerese, 18 giugno 2012
La Redazione

venerdì 24 giugno 2011

News dal mondo AVIS



In occasione del Convegno, “Il Protagonismo dei Giovani per il Futuro della Solidarietà”, organizzato dall’AVIS Provinciale di Palermo nella cittadina di Godrano l’8 maggio 2011; i Giovani Avisini hanno ufficializzato la nascita della Consulta Provinciale Giovani AVIS. La presenza di Biagio Conte ci ha dato una carica ed uno stimolo in più per far puntare in alto i nostri progetti ambiziosi di solidarietà e di altruismo. Il compito del Gruppo è quello di coinvolgere sempre più giovani nella nostra AVIS che ogni giorno con la Raccolta di Sangue e Emocomponenti portano un contributo notevole alla nostra società. Il gruppo punta anche a coinvolgere nuovi soci e non solo, attraverso conferenze e momenti ricreativi-sportivi nella Provincia di Palermo. Per iniziativa del Giovane Socio dell’AVIS di Caltavuturo Giuseppe Nicchitta è stato consegnato a Biagio Conte un contributo economico donato dai cittadini e soci di Caltavuturo. Estendiamo il ringraziamento rivoltoci da Biagio Conte a tutti i Caltavuturesi che hanno contribuito all’iniziativa.
Aldo Di Nieri
Coordinatore AVIS Giovani Provinciale Palermo

martedì 23 novembre 2010

Per Don Lorenzo Marzullo

Padre Lorenzo Marzullo non smentisce la sua cifra umana. La sua missione sacerdotale si alimenta di una nuova “sosta”, quella dell’Ecuador. Era nell’aria, e lui non aveva neanche tanto fatto mistero alla vigilia del suo primo viaggio in Ecuador nel 2008, che quella esperienza lo avrebbe sicuramente segnato e arricchito.

In fondo era quello che cercava e per questo vi ha anelato anche per riuscire a sollevare i piedi da terra, di quella terra che dona tanto ma che a volte toglie . Riuscire a tradurre nella concretezza dell’agire umano la spiritualità di cui è intriso il messaggio evangelico è stato sempre il suo comandamento. 26 anni trascorsi a Caltavuturo sono quelli che hanno segnato l’esperienza di vita di tanti della sua e della nostra generazione, ma non solo quella. Per questo ci sentiamo troppo coinvolti per riuscire a parlarne con sufficiente serenità. Ci proviamo.

Mi colpì il suo colbacco quando lo conobbi nel lontano 1984. Veniva a Caltavuturo con gli onori di chi aveva compiuto a Collesano una sorta di rivoluzione giovanile e culturale.

Lui intervenne al nostro congresso di sezione, uno dei congressi più affollati che a mente mia ricordi. Le sue parole erano aria fresca che entrava nelle corde della passione civile e politica. Ci parlò dei giovani, della partecipazione, del non arrendersi mai, della giustezza della battaglia per la pace che in quegli anni ci vide protagonisti contro l’installazione dei missili a Comiso.

Non meravigli la sua partecipazione al nostro congresso perché nell’estate precedente l’arciprete Don Santino Di Gangi scelse di scendere nella “tana del lupo” accettando l’invito a partecipare a un dibattito sull’Amore alla nostra Festa de L’Unità e dopo che lo stesso aveva sfidato il bigottismo politico locale raccogliendo per le vie del paese assieme al segretario della sezione del PCI viveri, abiti e coperte a favore dei terremotati dell’Irpinia.

Quindi una Chiesa viva e vivace che interpretava il messaggio conciliare aprendosi a nuovi orizzonti, agendo per includere e non per escludere, alimentando il messaggio cristiano fatto di carità, solidarietà, consapevolezza di sé e coltivazione del prossimo. Un prossimo non declamato sulle pagine ammuffite e ingiallite di un libro, ma un prossimo che sta accanto a ciascuno di noi nelle strade, nelle case, nelle scuole, nei posti di lavoro, nei bar, nei luoghi comunitari. Questo è il dono e il segno che ci consegna Padre Lorenzo Marzullo. La concretezza del messaggio evangelico.

Raccogliemmo 13 milioni di lire a seguito del sorteggio di una macchina. Proponemmo a Padre Lorenzo e alla Parrocchia di fare una grande sottoscrizione alla quale avrebbe concorso anche la somma da noi raccolta per acquistare un’autoambulanza. Si costituì un comitato cittadino con la nostra presenza, quella delle Acli, di tante associazioni e confraternite e l’ambulanza fu acquistata.

La Chiesa locale, come del resto quasi tutte le Parrocchie, dispone di un discreto patrimonio immobiliare molto spesso inutilizzato. Quel patrimonio divenne la sede di tanti giovani e meno giovani che si aggregavano e si associavano per partecipare, per attivare percorsi di crescita culturale, civile e umana. Nel campo del teatro (molto bella e sentita la rappresentazione in musical di San Francesco ad opera della compagnia Adelphi), dello sport, della musica, della cultura, dell’associazionismo cattolico di base.

E’ anche merito di Padre Lorenzo la spinta e la forte condivisione alla rievocazione della strage di Caltavuturo del 20 gennaio 1893, il giorno di San Sebastiano, e il contributo a consolidarne la memoria.

Le parole forti di Padre Lorenzo in occasione dello scioglimento del Comune vissuto come una sorta di sottrazione di sovranità e come una sfida alla comunità che si era impegnata a fondo sui temi della trasparenza e della legalità, rimarranno scolpite a lungo nella storia di questa nostra comunità, tanto più che i fatti successivi confermeranno il senso di quella denuncia. Padre Lorenzo richiamò in quella circostanza l’esempio evangelico del vino che venne a mancare nelle nozze di Cana a monito della irresponsabile e oscura scelta da parte di alcuni uomini delle istituzioni.

Innumerevoli sono state le iniziative che la intraprendenza di Padre Lorenzo ha reso possibili. Quelle per la pace, per le celebrazioni e manifestazioni per il Giubileo (cito tra tutte la collocazione della statua di madre Teresa sul sagrato della Chiesa Madre e l’iniziativa con il Vescovo per l’azzeramento del debito dei paesi poveri), per la solidarietà verso i più deboli (il sostegno alla comunità di Biagio Conte, la istituzione del fondo parrocchiale di solidarietà, la colletta e il banco alimentare etc), contro la privatizzazione del bene “divino” dell’acqua, per la diffusione della cultura e della tradizione del presepe, per il recupero e restauro di tantissimi beni artistici della Chiesa quasi a voler segnare una sorta di rinascimento comunitario.

Padre Lorenzo è stato artefice del cambiamento di Caltavuturo da servitore nella “vigna del Signore” ed è per tale ragione che la gratitudine nei suoi confronti regna nel cuore e nell’animo di tanti uomini e donne di questo paese. Questa gratitudine sarà linfa per chi rimane per andare avanti più consapevoli e forti.

Ci sono segni della presenza divina che a volte accompagnano, consapevolmente e inconsapevolmente, le nostre vite. Questi segni oggi si esprimono con il coraggio e la forza che consente a Padre Lorenzo di abbracciare la scelta della missione in Ecuador.

Auguriamo a lui e alle genti che lo accoglieranno nella terra che si è posta al centro del pianeta, di continuare a tessera la tela di una umanità redenta e libera.

Domenico Giannopolo

sabato 20 novembre 2010

Primo presidio di Libera a Caltavuturo

Annunciamo con tanto orgoglio, la nascita a Caltavuturo del primo presidio di Libera sulle Madonie. Il presidio si affiancherà alle numerose attività del circolo ARCI “20 GENNAIO”, svoltesi in questi mesi.

Come afferma il presidente del Circolo Arci – Presidio di Libera, Musca Antonino, vogliamo mettere al centro della nostra azione politica il tema della lotta alle mafie e dell’educazione alla legalità partendo proprio dal nostro territorio madonita. Perché pensiamo che solo attraverso la lotta alla cultura mafiosa e dell’illegalità sia possibile ottenere una società più giusta dove diritti non siano scambiati per privilegi. Nelle prossime settimane porteremo avanti altre iniziative circa il recupero della memoria storica sui fatti della strage di Caltavuturo del 20 gennaio 1893 e sui fasci siciliani.

L’inaugurazione del presidio di Libera il 19 novembre 2010, è stato un momento molto importante per tutta la nostra comunità. Al convegno hanno partecipato ospiti di notevole rilievo come Ottavio Terranova, storico partigiano dell’ANPI, e Placido Rizzotto, nipote del sindacalista ucciso dalla mafia a Corleone, i quali ci hanno portato la loro testimonianza di chi ancora combatte fortemente il fenomeno mafioso e di crede che una Sicilia migliore si possibile. Ed Umberto Di Maggio, coordinatore regionale di Libera, il quale ha parlato dell’attività che Libera svolge, e poi ci ha invitato a fare tutti la nostra parte nella lotta contro le mafie.

Il Presidio di Libera è frutto di una maturazione politica di alcuni giovani indignati che non si rassegnano a questo stato di cose attuali. Giovani che hanno ancora il coraggio di lottare e ribellarsi con un sistema mafioso che opprime il loro futuro e che non da loro segni di speranza e di cambiamento.

Cureremo questo seme che insieme abbiamo piantato, continua Musca, con tanta pazienza e costanza, affinchè con il tempo possa germogliare e portare frutto.

Antonino Musca

Presidente Circolo Arci Caltavuturo

sabato 17 luglio 2010

Iniziative dei giovani dell’Avis di Caltavuturo


La Consulta AVIS Giovani di Caltavuturo, costituitasi nel Marzo 2009, ha voluto sensibilizzare e coinvolgere ancor di più la già attiva popolazione caltavuturese nel nobile gesto della Donazione di Sangue. Con uno Stand promozionale, organizzato giorno 11 luglio 2010, i giovani Avisini caltavuturesi hanno cercato di dialogare con tanti altri giovani e cittadini invitandoli a far parte della grande famiglia dell’AVIS che, oltre a promuovere la cultura della Donazione di Sangue, è sempre impegnata nel sociale con iniziative culturali, sportive e associative-conviviali. La Consulta AVIS Giovani con l’apporto del Presidente Dr. Biagio Trapani e del Consiglio Direttivo Sezionale ha promosso ed organizzato il 1° Incontro delle AVIS della Provincia di Palermo, che si è tenuto a Caltavuturo il 16 maggio 2010, con il fine di far nascere le Consulte Giovanili nelle altre Sezioni Avisine della Provincia; con queste prime mosse si auspica, di conseguenza, la formazione della Consulta Giovanile Provinciale, che possa promuovere, stimolare e coordinare il nostro impegno nel territorio per trasmettere i nostri valori e la nostra azione nella società. Con questo brevissimo articolo vogliamo ancora una volta fare un appello a tutti i caltavuturesi e alle istituzioni locali, cui siamo grati, per sostenere il volontariato e la solidarietà. Concludo con un detto: “Il sangue è come l’acqua: diventa prezioso quando manca”.

Si coglie l’occasione per ricordare le date delle prossime Donazioni di Sangue: Domenica 18 Luglio; Domenica 19 Settembre; Sabato 23 Ottobre; Mercoledì 8 Dicembre. La Donazione si effettua nei Locali della Sede Sociale AVIS di Caltavuturo (accanto sede 118) a digiuno dalle ore 8:00 alle ore 12:00.

Aldo Di Nieri

Coordinatore Consulta Avis Giovani Caltavuturo