mercoledì 8 giugno 2011
TerraNova con il Coordinamento Referendario Cittadino
giovedì 12 agosto 2010
DOCUMENTO determinazioni su ATO idrico
In data 10 agosto 2010 si sono riuniti a Caltavuturo rappresentanze dei movimenti e dei Comuni impegnati nella battaglia per l’acqua pubblica, dopo ampia discussione sullo stato delle iniziative in Sicilia sul tema della gestione del Servizio idrico Integrato e con particolare riferimento ad alcune scadenze alle quali devono fare fronte gli ATO Idrici della Sicilia e di conseguenza le rispettive Conferenze dei sindaci, sono state adottate le seguenti determinazioni:
A) Invitare le Conferenze dei Sindaci degli Ato idrici di Palermo, Caltanissetta, Agrigento, Siracusa, Enna, Catania, a determinarsi, in risposta alla nota del 29 luglio 2010 del Dirigente Generale del Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti dell’Assessorato regionale all’Energia, nel senso di revocare gli affidamenti della gestione del servizio idrico integrato ai soggetti imprenditoriali privati nella forma delle ATI s.p.a. o delle società misto- pubbliche, in forza dell’art. 49 comma 1 della legge regionale n. 11 del 2010 avuto riguardo a)alla mutata situazione di fatto derivante dalla soppressione a partire dal 1 gennaio 2011 delle Autorità d’Ambito, b) all’interesse a garantire la gestione del servizio idrico integrato, essenziale per la vita dei cittadini, sulla base dei principi di pubblica utilità che le precedenti gestioni pubblicistiche avevano l’obbligo e il compito istituzionale di assicurare, c) alla mancata realizzazione degli investimenti e alla carente applicazione delle previsioni dei Piani d’Ambito. Le revoche succitate dovranno essere adeguatamente motivate anche sotto il profilo giuridico e sociale.
B) Invitare le Conferenze dei Sindaci a procedere all’adeguamento e aggiornamento dei Piani triennali degli investimenti sulle reti idriche e sui sistemi fognari e depurativi individuando con puntualità le priorità da attuare;
C) Chiedere al governo regionale di aggiornare l’Accordo Programma Quadro (APQ) Stato-Regione sugli investimenti nel settore idrico e fognario ricontrattando con l’Unione Europea il finanziamento di programmi stralcio in favore dei soggetti pubblici precedenti gestori del S.I.I., anche a valere sulla rimodulazione dei fondi POR 2007-2013, per l’attuazione delle priorità di cui sopra;
D) Invitare il governo e il parlamento regionale per: a) intervenire sulla società Siciliacque s.p.a. che gestisce i sistemi acquedottistici di valenza regionale e le stesse dighe regionali, costruiti tutti con fondi della Regione e dello Stato, a ridurre il costo di vendita dell’acqua ai vari gestori attualmente attestato su 0,69 euro (69 centesimi) più IVA con conseguente aumento delle tariffe e delle bollette a carico dei cittadini; b) disporre il censimento di tutti i pozzi privati che continuano a vendere acqua ai gestori del servizio idrico integrato a prezzi esorbitanti operando le successive requisizioni;
E) Invitare il governo e il parlamento regionale a procedere, alla ripresa dei lavori parlamentari a settembre 2010, all’esame del disegno di legge di iniziativa popolare già depositato avuto riguardo anche alla necessità di legiferare, comunque, sulla materia dell’individuazione dei nuovi livelli del governo pubblico della risorsa idrica in forza di quanto disposto dal comma 186 dell’art. 2 della legge nazionale n.191 del 2009 che nel sopprimere le attuali Autorità d’Ambito ha delegato alle Regioni il compito, appunto, di individuare i nuovi soggetti istituzionali del governo ottimale della risorsa idrica.
In particolare si chiede che oltre al recepimento delle norme più essenziali del predetto disegno di legge di iniziativa popolare, si debba introdurre nella legislazione siciliana, utilizzando i margini di autonomia legislativa che consente lo Statuto siciliano in materia di assetto degli enti locali, i seguenti principi che costituiscono elemento irrinunciabile nel perseguimento dell’obiettivo della gestione pubblica dell’acqua oggetto anche della iniziativa referendaria:
1) dichiarazione che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale che non ha rilevanza commerciale in quanto persegue finalità tipicamente istituzionali e di carattere sociale;
2) le forme di gestione pubblica del servizio idrico ( soggetti o enti di diritto pubblico) debbano essere conseguenti alle scelte autonome dei Comuni sulla base di un quadro generale di azioni e di assetto che debba garantire livelli minimi del servizio per tutta la popolazione siciliana e non sulla base di imposizioni quali quelle stabilite con l’art. 23 bis del cosiddetto decreto Ronchi oggetto della richiesta referendaria abrogativa;
3) la tariffa debba garantire la copertura dei costi di gestione del servizio e dei costi delle manutenzioni ordinarie mentre i costi degli investimenti debbano rimanere a carico della finanza pubblica.
I rappresentanti dei Comuni e dei movimenti per l’acqua pubblica presenti ritengono che debba essere proposto agli enti locali degli Ato idrici della Sicilia (Ragusa, Trapani e Messina) attualmente impegnati a individuare le forme di gestione del servizio idrico di procedere alla creazione, qualora ritenuto indispensabile e improcrastinabile, di aziende speciali o altri soggetti di diritto pubblico alla stregua delle previsioni della stessa legge Galli e della Convenzione di Cooperazione tipo emanata nel 2002 dalla Regione, recepita da tutti gli Ato idrici siciliani e tutt’ora vigente. Non si ritiene utile proporre in questa fase società in house in quanto di fatto in via di superamento per il combinato disposto del decreto Ronchi e delle direttive comunitarie sempre più vincolanti sulla materia. Tutto ciò allo scopo di creare un sistema che comunque risulti compatibile con il nuovo assetto pubblicistico verso il quale tende l’iniziativa referendaria ma anche la stessa legislazione siciliana, seppur ancora in forme minimali, oltre che quella di altre Regioni d’Italia.
I rappresentanti dei Comuni e dei movimenti per l’acqua pubblica, nel rinviare a riunioni specifiche per ogni provincia con il compito di affrontare i punti salienti del presente documento e per stabilire congrue iniziative sul piano politico e tecnico-giuridico come nel caso di Palermo dove si è in presenza della richiesta di rescissione in danno della Convenzione di gestione avanzata dal soggetto gestore APS s.p.a., auspicano che venga consolidata un’ampia unità d’intenti tra tutti i movimenti e i Comuni impegnati nella battaglia per l’Acqua Pubblica in Sicilia e una ripresa della iniziativa diffusa sul territorio dopo la fase della raccolta delle firme per il raggiungimento dell’obiettivo finale della tutela del diritto all’acqua come diritto universale e inalienabile da sottrarre ad ogni logica speculativa e affaristica.
Caltavuturo 10 agosto 2010
I rappresentanti dei Comuni di Termini Imerese, Caltavuturo, Sclafani Bagni, Petralia Sottana, Castelbuono, Geraci Siculo e dei movimenti: Comitato No Priv Castelbuono, Comitato “Giù le mani dall’acqua” di Termini Imerese, Associazione Antimafia Rita Atria, Confederazione Cobas Sicilia, Comitato civico “No acqua salata” Siracusa, Casa del Consumatore – Lentini, Centro sociale
domenica 3 gennaio 2010
I Comuni della provincia di Palermo contro Acque potabili siciliane
Riportiamo l’articolo pubblicato su www.siciliainformazioni.com giovedì 31 dicembre 2009."Acque potabili siciliane, nonostante a oggi si sia distinta soltanto per avere richiesto bollette esosissime agli utenti e per avere peggiorato il servizio di distribuzione dell'acqua, annuncia di volere richiedere l'adeguamento tariffario a distanza di pochi mesi dalla fissazione della tariffa. Questo è un fatto che rafforza ulteriormente la nostra decisione di ricorrere al Consiglio di Stato contro l'adesione forzata all'Ato idrico". Lo dice Domenico Giannopolo, esponente del Pd e sindaco di Caltavuturo (Pa), capofila dei Comuni della Provincia di Palermo che non hanno aderito all'Ato idrico e sono contrarie alla gestione di Acque potabili siciliane della rete idrica pubblica. Nell'ottobre scorso il Tar del Lazio ha rigettato la prima richiesta di questi Comuni di non aderire alla società d'ambito. "Se c'era bisogno di conferme - continua Giannopolo - sull'insostenibilità per i cittadini della gestione privata di un bene importante come l'acqua, questa è puntualmente arrivata e ancor prima del previsto. Va anche sottolineato che l'Antitrust ha già invitato l'Ato idrico a revocare in autotutela l'affidamento della gestione del servizio ad Aps". Il ricorso al Consiglio di Stato sarà ufficializzato nei primi giorni del 2010 in sede di Conferenza dei sindaci.
Giuseppe Romana
mercoledì 2 dicembre 2009
Consigli comunali riuniti contro la privatizzazione dell'acqua in Sicilia
“Si riuniranno in contemporanea, per la prima volta nella storia della Sicilia venerdì prossimo, numerosi Consigli comunali per deliberare la proposta di legge regionale che chiede di tornare alla gestione pubblica del servizio idrico. L'obiettivo è superare il numero di 40 Consigli comunali e 500 mila abitanti, in modo da rendere valida l'iniziativa popolare, che si aggiunge al disegno di legge già depositato all'Ars.
Ne dà notizia il sindaco di Menfi, Michele Botta, uno dei tre firmatari della proposta di legge insieme ai colleghi Giuseppe Nicosia (Vittoria) e Domenico Giannopolo (Caltavuturo), indicati come persone autorizzate a rappresentare i sottoscrittori dell'iniziativa.
“Comuni, associazioni e cittadini - spiega Botta - sempre più uniti e più forti per combattere la gestione privata del servizio idrico. Dopo il sit-in a Palazzo dei Normanni, in cui abbiamo ottenuto il secondo parere favorevole di tutti i capigruppo Ars per l'esame rapido della proposta di legge di nostra iniziativa, i capigruppo hanno presentato un ordine del giorno unitario per sospendere, fino alla fine di marzo, i commissariamenti nei comuni che non hanno consegnato al gestore privato. Continuiamo così: dobbiamo raccogliere il risultato più alto della nostra mobilitazione per l'acqua pubblica".
“Colgo l'occasione - conclude Botta - per invitare sindaci e consiglieri di tutte le città siciliane ad aderire a questa iniziativa di salvaguardia della democrazia e dei territori portando al più presto in consiglio comunale la delibera della nostra proposta di legge per tornare alla gestione pubblica del servizio idrico”.
mercoledì 18 novembre 2009
martedì 10 novembre 2009
La lotta dei sindaci ribelli
Riportiamo l’articolo a firma di Roberto Rossi, pubblicato il 06 novembre 2009 nella sezione Italia su www.unita.it.“Domenico Giannopolo è uno dei ribelli. Anzi degli «irriducibili», come li hanno definiti, tra il dispregiativo e il rassegnato. Uno di quei 100 sindaci, ma il dato è in divenire, che in Sicilia si stanno opponendo al processo di privatizzazione delle acque. In un modo semplice: non consegnando le chiavi degli acquedotti ai gestori privati. L'ultimo atto di ribellione lo scorso 23 ottobre. A Sant’Angelo Muxaro, in provincia di Agrigento. Il messo regionale ha trovato la porta del comune sbarrata da una decina di «irriducibili». Ed è tornato indietro. «Non so quanto potremo durare» spiega Giannopolo che amministra il comune palermitano di Caltavuturo. Perché l’acqua privata in Sicilia è un affare troppo grande perché qualcuno si metta di traverso. Un affare, che nei prossimi trenta anni, smuoverà circa sette miliardi di euro. Dei quali 5 da spartire attraverso appalti e due da realizzare attraverso la semplice gestione. Soldi che stuzzicano l'appetito di Cosa Nostra.
Nella Regione il processo di privatizzazione è iniziato nel 2005. Il primo Ato (che coincide con i confini di ogni provincia) a finire tra le mani dei privati è stato quello di Enna. Poi a seguire tutti gli altri con la sola eccezione di Ragusa dove il processo di privatizzazione stagna. «L'assegnazione – spiega Giannopolo - è avvenuta con una logica spartitoria. Ad ogni gara si è presentato un unico raggruppamento di imprese”. Un concorrente, un vincitore, un pezzo di torta. Nel
In metà della Sicilia, poi, quasi il 40% dell’acqua captata da Sicilacque – l’ex Ente Acquedotti Siciliani controllato dalla francese Vivendi - non arriva nei rubinetti di casa. In compenso le tariffe si sono impennate. Da qui la ribellione e il braccio di ferro con
Giuseppe Romana
sabato 7 novembre 2009
Scongiurata la privatizzazione dell'acqua
Un emendamento approvato dal Senato all'articolo sulla privatizzazione delle ex municipalizzate nel decreto sulle infrazioni UE sottrae il settore idrico alle nuove norme.
E' quanto dice in una nota il senatore e capogruppo del Pd in commissione Industria Filippo Bubbico, primo firmatario dell'emendamento approvato.
"Grazie a un emendamento del Pd è stata scongiurata la privatizzazione dell'acqua, bene indispensabile, di primaria importanza per tutti i cittadini", dice Bubbico.
"Inserire una riforma tanto importante per i cittadini qual è quella dei servizi pubblici locali nel dl obblighi comunitari ha significato non solo privare il Parlamento della possibilità di un esame approfondito del provvedimento ma creare una riforma pasticciata che non tiene conto delle specificità di ciascun servizio pubblico. L'emendamento del Pd ha il merito di scongiurare questa eventualità poiché la sua approvazione consente al servizio idrico di restare saldamente nella titolarità e nel governo delle amministrazione pubbliche, tanto da soddisfare i principi del pieno controllo pubblico sulla qualità, l'accessibilità e il prezzo del servizio per gli utenti".
Massimiliano Cerra
martedì 18 agosto 2009
AVVISO SERVIZIO IDRICO: RIPRISTINATA LA CONDOTTA IDRICA

Si comunica alla cittadinanza che i lavori di rifacimento della condotta idrica travolta dalla frana del 22 febbraio 2009 sono stati ultimati.
Dal giorno 14 agosto 2009 iniziano le operazioni di collaudo funzionale con il lavaggio e disinfezione della tubazione e con la messa in funzione definitiva attraverso l’immissione dell’acqua dalle sorgenti fino ai serbatoi comunali. Giorno 17 agosto 2009 saranno effettuati i prelievi per riscontrare la potabilità dell’acqua che potrà, nelle previsioni dell’Amministrazione comunale, essere erogata con regolare turno a partire da Sabato 22 agosto 2009.
Nelle more dell’effettuazione di queste operazioni potranno verificarsi alcuni ritardi nella distribuzione per via delle seguenti circostanze:
a - nella giornata di ferragosto verrà sospesa l’erogazione per la festività che coinvolge sia il personale comunale, in servizio ininterrottamente dal 22 febbraio, sia quello delle autobotti private. Pertanto il turno previsto per il 15 agosto (zona arancione) slitterà al giorno successivo e così gli altri a seguire;
b - a seguito della interruzione dell’appresamento di Santa Venere (territorio di Polizzi Generosa) per via della messa in funzione della condotta, l’approvvigionamento con le autobotti nel periodo di collaudo (8 giorni) avverrà solo alle sorgenti Amap di Scillato e alla condotta idrica interna del Comune di Scillato. Atteso che la fornitura così garantita non sarà sufficiente al fabbisogno intero potranno verificarsi alcuni disservizi o slittamento di turni nei prossimi 4 giorni. E’ del tutto evidente che in tale periodo non potrà essere garantito l’approvvigionamento alle abitazioni esterne (villini) rivestendo priorità le prime abitazioni e le attività economiche.
Da quanto esposto sopra si desume che nei prossimi 8 giorni potendosi ineludibilmente verificare queste carenze e al fine di non aggravarne gli effetti, si invita la cittadinanza a fare un uso molto oculato dell’acqua eliminando qualsiasi spreco e operando ogni possibile risparmio.
Per eventuali informazioni chiamare il Comune negli orari di ufficio (0921547310-0921547311) o il personale preposto (Geom. Cirrito e fontanieri) o gli amministratori comunali.
giovedì 13 agosto 2009
EMERGENZA IDRICA: QUASI TERMINATI I LAVORI PER LA NUOVA CONDOTTA

Il 19 maggio 2009 scorso il Dipartimento Regionale della Protezione Civile affidava i lavori per il ripristino delle condotte idriche esterne che, andate distrutte a seguito dell’enorme frana del 22 febbraio 2009, permettevano l’approvvigionamento idrico dei Comuni di Caltavuturo e Sclafani Bagni.
I lavori consegnati alla ditta appaltatrice il 25 maggio 2009, iniziarono subito, in modo da velocizzare i lavori e concluderli al più presto. Si precisa che il cantiere di lavoro è iniziato subito, contemporaneamente sui due lati opposti della condotta che misura circa 2 kilometri e 300 metri, nonostante l’impresa abbia avuto qualche problema nel reperire alcuni pezzi speciali per il controllo della conduttura.
Tutto sembra pronto, si pensa che il 20 agosto 2009 si effettui l’immissione dell’acqua nella conduttura per il collaudo e che il 23 agosto 2009 ci sia l’inaugurazione della nuova condotta idrica. Tutto è filato per il verso giusto, un grazie particolare va all’amministrazione comunale, presieduta dal sindaco Domenico Giannopolo, che ha saputo gestire in modo esemplare e con spirito di sacrificio un’emergenza senza precedenti, annunciando che “l’acqua tra non molto riprenderà a scorrere nei rubinetti dei cittadini caltavuturesi con regolare normalità”.
Anche i lavori, per la realizzazione dei marciapiedi e la sistemazione della “passeggiata” lungo la S.S. 120, proseguono con il giusto verso; i tempi sono nel rispetto della tabella di marcia tanto che si pensa di terminare entro il termine stabilito.
Altra importante opera, la riqualificazione del primo tratto di strada di Via Riscossa, tra la Via Mazzini e la Via Pepe, si avvia al termine.
Salvatore Sciortino
mercoledì 8 luglio 2009
DI RITORNO DALL’ASSEMBLEA SULLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA ALL’ARS
Martedì 7 luglio ’09 si è svolta la riunione riguardo la privatizzazione del servizio idrico nella provincia di Palermo. Ci siamo riuniti nella Sala Gialla dell'Assemblea Regionale Siciliana. I relatori erano gli onorevoli: Panepinto (PD), Leontini (PDL), Cracolici (PD), Leanza (MPA), Laccoto (PD e promotore del disegno di legge sulla ripubblicizzazione del servizio), Maira (UDC) e il Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana Cascio (PDL). Gli interventi dei Sindaci e amministratori ospiti sono stati riassunti dall'On. Domenico Giannopolo che ha ribadito il no alla privatizzazione e ha chiesto con forza che il Parlamento Siciliano discuta realmente questa materia. Fatto sta che erano presenti numerosi sindaci e amministratori della Sicilia e che tutti i relatori si sono detti contrari alla privatizzazione, addirittura giudicandola un errore. Concordi, tutti, che a settembre il Parlamento Siciliano debba affrontare la materia. Ci si chiede quindi due cose:1 - Come mai tutti sono contrari però si privatizza?
2 - Come mai prima fanno le cose e poi dicono che le cose che hanno fatto sono sbagliate?
In fine, condividendo e facendo mia l'esposizione del Sindaco Giannopolo e di tutti gli amministratori per l'acqua pubblica, affermo che “l'acqua non sarà mai privatizzata, che lo vogliano o no questi signori che sopra ho elencato”. I cittadini possono stare al sicuro e navigare in acque serene perchè la nostra acqua resterà sempre di tutti: pubblica e libera.
Massimiliano Cerra
sabato 2 maggio 2009
DUE DOMANDE AL SIG. SINDACO
Alla data attuale come si sta fronteggiando l'emergenza idrica?
Al momento attuale siamo in grado di garantire la fornitura idrica ogni quattro giorni. Continuano a funzionare i silos nei vari quartieri.
L'edificio scolastico di Piazzetta Cav. di V. Veneto verrà chiuso e si avranno turni pomeridiani?
L'edificio scolastico è agibile e non vi saranno turni scolastici pomeridiani. Qualcuno ama creare allarmismi infondati. Per l'edificio scolastico di Piazzetta Cav. di V. sono previsti soltanto lavori di ordinaria manutenzione.
La Redazione
martedì 17 marzo 2009
4° TURNO DI DISTRIBUZIONE IDRICA

La distribuzione dell’acqua tramite condotta idrica e serbatoi di accumulo nel periodo dal 15 al 19 marzo verrà effettuata secondo il seguente calendario:
DOMENICA 15 MARZO_QUARTIERE ROSSO SERVITO DAL SERBATOIO VECCHIO
LUNEDI’ 16 MARZO_QUARTIERE ARANCIONE SERVITO DAL SERBATOIO PORTELLA
MARTEDI’17 MARZO_QUARTIERE VERDE SERVITO DAL SERBATOIO DI VIA LA MARMORA
MERCOLEDI’ 18 MARZO_QUARTIERE GIALLO SERVITO DAL SERBATOIO PORTELLA
GIOVEDI’ 19 MARZO_QUARTIERE AZZURRO SERVITO DAL SERBATOIO DI VIA LA MARMORA E ZONA VIA TERRAVECCHIA A MEZZO AUTOBOTTE PER SINGOLE UTENZE.
Rimane invariato il programma di distribuzione dell’acqua per gli esercizi, i locali pubblici e le persone non autosufficienti e le altre utenze che dovessero risultare carenti d’ acqua anche a seguito della distribuzione a mezzo condotta interna. I turni come sopra descritti potrebbero subire variazioni che saranno comunicate tempestivamente a mezzo bandizzazione. Continueranno ad essere operanti i silos d’acqua collocati in 15 postazioni diverse del paese nonché le fontane e i bevai alimentati da sorgenti locali. Si ribadisce l’invito ai cittadini che si approvvigionano alle fontane ed ai silos di rispettare il turno secondo le quantità di prelievo indicate dall’Ordinanza sindacale. SI RAMMENTA ALLA CITTADINANZA CHE L’EMERGENZA PERDURERA’ FINO A QUANDO NON SARA’ RIPRISTINATA LA CONDOTTA ESTERNA E QUINDI E’ NECESSARIA LA COLLABORAZIONE DI TUTTI INTANTO NEL RISPARMIO DELL’ACQUA E AL SUO UTILIZZO IN MODO OCULATO NONCHE’ A SOPPERIRE ALLE ESIGENZE SUSSIDIARIE CON MEZZI PROPRI PER EVITARE DI DOVER DILATARE ULTERIORMENTE I TEMPI PER LA DISTRIBUZIONE (DA 4 A 5 GIORNI). SI RIBADISCE l’invito ai cittadini che hanno installato presso il proprio impianto idrico riduttore di pressione di provvedere alla sua rimozione per recuperare maggiore pressione e afflusso d’acqua alla propria abitazione. I cittadini sono altresì autorizzati a rifornirsi d’acqua per l’uso proprio direttamente all’appresamento volante sulla condotta delle sorgenti “Grotticelle” predisposto sul ciglio della strada Scillato – Polizzi al Km 5 circa in località Santa Venere.
PER OGNI INFORMAZIONE O SEGNALAZIONE CHIAMARE IL NUMERO 0921 547310.
Ufficio Comunale Emergenza Acqua
venerdì 6 marzo 2009
Emergenza acqua: 2° turno

GIOVEDI’ 5 MARZO QUARTIERE ROSSO SERVITO DAL SERBATOIO VECCHIO;
VENERDI’ 6 MARZO QUARTIERE ARANCIONE SERVITO DAL SERBATOIO PORTELLA;
SABATO 7 MARZO QUARTIERE VERDE SERVITO DAL SERBATOIO DI VIA LA MARMORA;
DOMENICA 8 MARZO QUARTIERE GIALLO SERVITO DAL SERBATOIO PORTELLA
LUNEDI’ 9 MARZO QUARTIERE AZZURRO SERVITO DAL SERBATOIO DI VIA LA MARMORA E ZONA VIA TERRAVECCHIA A MEZZO AUTOBOTTE PER SINGOLE UTENZE VALUTATE IN CIRCA 20.
Le utenze che non riusciranno ad accumulare acqua nei serbatoi a seguito della distribuzione saranno rifornite con le autobotti direttamente a domicilio per tutte le abitazioni accessibili all’automezzo. Rimane invariato il programma di distribuzione dell’acqua per gli esercizi, i locali pubblici e le persone non autosufficienti che dovessero risultare carenti d’ acqua anche a seguito della distribuzione a mezzo condotta interna. I turni come sopra descritti potrebbero subire variazioni che saranno comunicate tempestivamente a mezzo bandizzazione. Continueranno ad essere operanti i silos d’acqua collocati in 15 postazioni diverse del paese nonché le fontane e i bevai alimentati da sorgenti locali. Si ribadisce l’invito ai cittadini che si approvvigionano alle fontane ed ai silos di rispettare il turno qualora si eccede l’appresamento rispetto ai rubinetti disponibili. In particolare si segnala la necessità per l’approvvigionamento alle fontane, a mezzo cisterne che superano i 200 litri, di consentire la priorità per i cittadini che si approvvigionano per quantità inferiori. Si invita la cittadinanza a non fare spreco di acqua in quanto l’uso razionale e attento dell’acqua consentirà di rispettare il turno di distribuzione ogni 4 giorni. I cittadini sono altresì autorizzati a rifornirsi d’acqua per l’uso proprio direttamente all’appresamento volante sulla condotta delle sorgenti “Grotticelle” predisposto sul ciglio della strada Scillato – Polizzi al Km 5 circa in località Santa Venere. I soggetti privati che intendono distribuire l’acqua all’utenza avverso un compenso potranno approvvigionarsi gratuitamente all’appresamento di Santa Venere alla condizione che venga sottoscritto un protocollo d’intesa con il Comune con il quale vengano fissati gli importi preventivamente al fine del calmieramento dei prezzi".
Per info o segnalazioni chiamare il numero telefonico 0921 547310.
La Redazione

