venerdì 20 febbraio 2009

Fermo forzato a causa del freddo e delle nevicate abbondanti

Stop del Campionato di calcio "Promozione" a causa di forza maggiore il maltempo e le forte nevicate durante la settimana hanno causato danni e disaggio alle infrastrutture del settore trasporti. Sabato 14 febbraio 2009la partita contro il Rodì Milici non si è disputare a causa di forze maggiori, cioè l´impossibilità di raggiungere San Filippo del Mela per il mal tempo dovuta alla forte ed abbondante nevicata caduta sia il 13, che il 14 ed il 15 febbraio; pertanto la squadra è stata impossibilitata a raggiungere il luogo di destinazione come confermato da C.C. e dal sindaco di Caltavuturo, Domenico Giannopolo, che ha addirittura emesso ordinanze per provvedimenti consequenziali dovute alle abbondanti nevicate e gelate notturne. Per quanto riguarda l´anticipo del 17 febbraio 2009 contro il Sant´Agata storia diversa, ma il campo di Castellana Sicula sembrava un campo di pattinaggio per disputare una partita di hockey su ghiaccio. Questi due fermi finiscono per dare e un pò di morale ai giovani dell´Atletico che daranno il tutto per tutto per un finale incandescente di Campionato. Diciamo il percorso dell´Atletico potrebbe essere agevolato, perchè domenica contro la Cephaledium non ci dovrebbero essere tanti problemi visti gli ultimi risultati però nulla è scontato. Forza, coraggio e costanza, ma soprattutto, "Cridemucci". Sconteranno le giornate di squalifica sia Lo Bianco che La Bua, anche Sciortino (due) così al prossimo turno difficile non mancherà quasi nessuno, ormai la salvezza è quasi raggiunta, auguri Atletico magari si arriverà ai play-off.

Salvatore Sciortino

lunedì 16 febbraio 2009

STERILE PAREGGIO PER ATLETCO CALTAVUTURO – SPORTING ARENELLA

A.S.D. Atletico Caltavuturo1 _ Lo Bianco – Ruggirello - Sciortino G. - Cilfone E. – Mannisi - La Bua – Solazzo (74° Barberino) – Papa - Cilfone C. (65° Licari) – Romana – Porcaro. Allenatore: GIACONIA

Sporting Arenella1 _ Tabascio – Badalamenti – Richichi – Vivacqua – Mauceri – Compagno – Piazza – Tarantino – Minnone - Di Vincernzo – Marrella (58° Levantino). Allenatore: APRILE (in tribuna)

ARBITRO: IACONO (FED. RAGUSA) _ SEGNALINE: 1) GIARDINA - 2) NARDO (ENDRAMBI FED. CALTANISSETTA).

RETI: 2’ SCIORTINO G. (Atl. Caltavuturo) – 69’ DI VINCENZO (Sport. Arenella)

Espulsi: 57’ Richichi – 67’Minnone (Sport. Arenella) - Sciortino G. (Atl. Caltavuturo)

Castellana Sicula _ sul diffide campo bagnato per la brutta giornata uggiosa e la neve che fa da cornice sui monti vicini di Calcarelli e Petralia; in particolare mezz’ora prima dell’inizio della partita si era creato in campo un leggero manto bianco dovuto ad una leggera e timida nevicata, la matricola delle meraviglie Atletico Caltavuturo doveva far festa per accogliere gli amici dello Sporting Arenella e la festa c'è stata un pubblico caltavuturese accorso numeroso, malgrado le difficoltà dovute alla pioggerella sfidando il freddo e il tempo invernale, si è disputato la 7° partita di ritorno di promozione tra due rivelazioni del campionato, due squadre entrambe collaudate nella categoria ed aspiranti a rimanere in zona play-off data la situazione in classifica.

CRONACA _ A Castellana l’Atletico Caltavuturo in formazione inedita per la mancanza di Piampiano e Castiglia in difesa ma soprattutto, del bomber Scillufo, non va oltre il pareggio, ma conquista un punto prezioso in classifica portandosi a quota 37, già al secondo minuto d’inizio sul campo ai limiti della praticabilità azione corale dell’Atletico con Porcaro che passa a La Bua, quest’ultimo lancia sulla fascia destra Giuseppe Sciortino (nella foto) che si libera del difensore sferra un tiro angolare colpisce la gamba del difensore Badalamenti e la palla va in rete, nulla da fare per Tabascio, al 4° ancora occasionissima per l’Atletico, angolo di La Bua calibrato per Sciortino che colpisce di testa e la palla sfiora la traversa. Al 20° ancora l’Atletico ha l’occasione per chiudere la partita con Romana, dopo una prolungata azione personale tira a tu per tu con il Portiere ma la palla viene smorzata da una pozzanghera d’acqua. Al 23° stavolta è Carlo Cilfone libero davanti al portiere, fuori gioco inesistente, cominciano le papere dell’arbitro mal coadiuvato da segnalinee. Al 28° è lo Sporting ad affacciarsi in area dell’Atletico ma è bravo Lo Bianco a togliere la palla dai piedi di Piazza, il primo tempo si conclude con il risultato di uno a zero dopo che l’arbitro concede tre minuti di recupero. Nel secondo tempo lo Sporting entra deciso a pareggiare la partita, ma non tira mai in porta, al 57° l’arbitro estrae un cartellino rosso per Richichi per un semplice tocco allo stesso dopo un’ammonizione di protesta, al 67° si ripete con una doppia espulsione per un fallo di gioco di Minnone su Sciortino e la reazione dello stesso, diciamo che le tre espulsioni, tutte banali, stavano per far degenerare una partita “brutta“ ma senza cattiveria degli atleti di entrambe le formazioni. Al 69° su punizione perfetta di Di Vincenzo che spiazza Lo Bianco arriva il pareggio dello Sporting Arenella, poi niente di fatto la partita scivola sotto la pioggerella battente, l’arbitro concede cinque minuti di recupero. Il triplice fischio sancisce il pareggio della partita, risultato equo, scarsa la terna arbitrale. L’Atletico mantiene l’imbattibilità in campo amico e sale di un punto in classifica.

Salvatore Sciortino

venerdì 6 febbraio 2009

Grande vittoria per i ragazzi juniores

Finisce con un imponente 9 a 0 la partita tra i ragazzi juniores dell´Atletico Caltavuturo e quelli dell´Aspra. Una prestazione consistente che rimette il sorriso sui volti dei Dirigenti del club madonita, dopo lo scivolone avuto con la 1° squadra nel Campionato di Promozione. Parlando con Ciccio Brucato, responsabile juniores, ci ha descritto una squadra che "cresce giorno dopo giorno, dove ogni occasione è buona per collocare un importante tassello nell´esperienza di questi ragazzi che giocano non solo con il massimo impegno, ma con tanto Cuore bianco-celeste". La partita è stata disputata nel campo di c.da Serra alla presenza di un discreto pubblico di sostenitori che, anche nei giorni infrasettimanali, non allentano mai l´interesse per la formazione cadetta dell´Atletico Caltavuturo schierata in modo impeccabile dal mister Antonello Di Vita. Una tiepida giornata di febbraio che ha lasciato spazio ad una partita di Campionato Juniores tra due squadre equilibrate nella parte iniziale, fino a quando Giuseppe Muscarella, per l´Atletico, ha segnato il 1° goal. Gli altri 8 sono stati altrettanto belli e siglati con il giusto fair-play da parte di una compagine che è stata protagonista per tutti i 90 minuti. Andando nel merito dei singoli marcatori, elenchiamo tutti i ragazzi che oggi hanno realizzato: Muscarella (4 reti); Cangiamila, Giuffrè, La Ganga, Rizzitelo G., Siragusa G. (1 rete). Oltre i goal, si è assistito al rigore concesso dall´arbitro all´Aspra e parato dall´ottimo Sebby Lo Varco, come anche alla traversa centrata da Aldo Cuccia ed il palo colpito da Giuseppe Muscarella.

Giuseppe Romana

sabato 31 gennaio 2009

LE MADONIE PER GENCHI

Riportiamo il testo pubblicato su CaffèScorretto il 28 gennaio 2009 a firma di Totò Illuso.

Genchi, un super esperto La disinformazione della maggioranza dei media è arrivata a un punto intollerabile e pericoloso. Per giunta molti di noi pagano canone rai e acquistano giornali che nascondono le verità e mettono in risalto le balle dei tanti che come il presidente del consiglio vogliono abolire o ridimensionare uno strumento essenziale,quello delle intercettazioni appunto,al fine di potere continuare, una volta per sempre assolutamente indisturbati e senza nessun rischio,a trescare nei loro affari, forti del potere di impunita' che questa finta democrazia assegna loro e consapevoli purtroppo del livello di sacra indignazione che sempre di piu' si va abbassando in questo paese. Il Dr Genchi è riconosciuto essere un super esperto nel campo della analisi dei tabulati. Tutti sanno, per primo il Presidente del Consiglio, che Genchi non ascolta le intercettazioni telefoniche. Il suo lavoro è ben altro ed è essenziale a qualsiasi indagine condotta seriamente. I nostri governanti ipocriti e bugiardi,i nostri politici altrettanto ipocriti e bugiardi lo sanno benissimo. Con gudici seri e persone come Genchi si sentono sotto tiro. Ed ecco l'attacco verso i giudici (tantissimi) e verso Genchi. Il guaio è che riusciranno ad averla vinta. Apicella, Forleo, De Magistris ecc. insegnano. Questo è il paese di Pulcinella e delle tante maschere napoletane. Non passa giorno in cui non siamo travolti da notizie false, bugie, interventi ipocriti, che riguardano da un lato un Presidente del Consiglio e di tutto il suo seguito che si occupa di Fiorello e del divo del calcio Kakà (ieri della Gelmini e della Carfagna). E dall'altro da uno spettacolo veramente deprimente offerto da una sinistra agonizzante e rincitrullita. Questo è il Paese dove ormai ci hanno ridotti a sudditi e a plebei. Nessuno si deve scandalizzare più se un Cossiga dichiara in tv che Caselli andrebbe preso a calci e se Genchi viene demonizzato al pari di un Tronchetti Provera che a capo di Telecom ha schedato illegalmente tutti e tutto quand'era a capo della Telecom, felicemente abbronzato insieme alla vamp di turno. Perché non aprite sul blog uno spazio in cui si possa firmare la solidarietà al Dr Genchi. Insomma le Madonie per Genchi”.

La Redazione

domenica 25 gennaio 2009

IL SAPERE PUBBLICO E' IN PERICOLO

Finalmente le coscienze degli studenti palermitani ed italiani si sono svegliate da un grigio e lungo sonno dogmatico, durato per circa 40 anni. E' appunto dalle lotte del movimento studentesco del sessantotto, che a Palermo e in tutta la provincia non si vedevano manifestazioni e assemblee stracolme di studenti, intenti a discutere, analizzare e a criticare gli effetti che la Legge 133 ha sulle Università e sulle scuole pubbliche italiane. Nel mese di ottobre centinaia di atenei italiani sono stati occupati, altri si sono dichiarati in stato di agitazione, molti studenti liceali hanno espresso il loro malcontento nei confronti della riforma Gelmini, organizzando assemblee pubbliche. Gli studenti hanno criticato la proposta della Gelmini di trasformare le Universita' in fondazioni di diritto privato, con la trasformazione dei consigli d'istituto in consigli d'amministrazione. “I privati non hanno assolutamente interesse, afferma Giuseppe Cannici,studente di scienze Politiche, a portare avanti servizi volti ad accrescere le conoscenze degli studenti ma solamente a trarre benefici economici da tutto ciò”. A tutto questo si aggiungono tagli di 200.000 posti nel mondo della scuola di cui 159.000 circa nella scuola primaria, 72.000 accorpamento delle classi, 87.000 riduzione delle ore di lezione; 13.600 nella scuola media; 14.000 nelle scuole superiori; 44.500 posti tagliati del personale ata. Ed inoltre il decreto prevede la chiusura di 2000 scuole in tutta Italia poiché non raggiungono i parametri del decreto: un minimo di 500 alunni per istituto, che nel caso delle comunità montane e isole scenderebbe a 300 alunni. Alla luce di ciò molte scuole del comprensorio madonita sarebbero a rischio. Aggiunge, Gianpaolo Rizzitello, studente della Facolta' di Scienze Biologiche, tutto ciò è inaccettabile e può essere considerato solamente come un attacco ideologico da parte del governo nei confronti del sapere pubblico e della cultura. E' ora che tutti si mobilitino per fermare questa scellerata riforma che il governo sta mettendo in campo per distruggere uno dei settori fondamentali dell'Italia, quale quello della formazione. Lunedì 20 ottobre circa 15mila studenti palermitani sono scesi in piazza per protestare contro questa riforma. Due cortei hanno attraversato il centro cittadino, uno partito dall'Università e l'altro dal teatro Massimo, al quale hanno aderito molti istituti superiori della provincia. I due cortei si sono uniti ai quattro canti ed hanno proseguito la loro marcia pacifica verso palazzo Steri, luogo in cui il ministro Gelmini doveva tenere una conferenza. Una vittoria gli studenti palermitani l'hanno già ottenuta. La Gelmini non si è presentata all'incontro, e nelle prossime settimane continueranno a fare sentire la propria voce, e manifestare il loro dissenso.

 Antonino Musca