mercoledì 29 luglio 2009

PROGRAMMA NOTTE BIANCA 2009

Anche per l’estate caltavuturese ’09, l’amministrazione comunale ha pensato bene di non privare i propri cittadini dell’evento: notte bianca. Quest’anno ricorre la 6° edizione della notte bianca che inizierà alle 19.00 di sabato 8 agosto e si concluderà alle 6.00 di domenica 9 agosto 2009. Di seguito riportiamo l’elenco delle manifestazioni a cui si potrà partecipare, il tutto “in una notte”.

Ore 19.00 - Prologo della notte bianca. Animazione con maschere e parata di artisti per bambini. In piazza Cav. Vitt. Veneto esibizione del toro meccanico e musica country con Nino Celicola.
Ore 21.30 - Anfiteatro Recital di Gianfranco Iannuzzo.
Ore 22.30 - Museo Civico Sala Teatro dei Pupi. Spettacolo opera dei Pupi a cura della Associazione Marionettistica. Ingresso 1 euro.
Ore 22.00-24.00 - Animazione musicale, teatrale e di magia nelle vie G.Falcone, Via Vitt. Emanuele e Piazza E.Loi. Si esibiranno, contorsionisti, danzatrici orientali, danzatrici del ventre e artisti di strada. Nella piazzetta G. Impastato alle ore 22.30 Cristian Carapezza con lo spettacolo Illusion Dancer show. In piazza Cav. Vitt. Veneto dalle ore 22.00 alle 24.00 divertimento con il toro meccanico e con la musica country di Nino Celicola.
Ore 23.15 - Piazza San Francesco. Spettacolo di fontana danzanti d’acqua e fuoco, con sipari d’acqua, giochi di ghiaccio con coriandoli e accompagnamento musicale a cura del gruppo Alkazar Luana di Vienna.
Ore 24.00 - Inizio discoteca in piazza E. Loi.
Ore 24.00 - Piazza San Francesco. Sky lanterns festival. Tra la terra e il cielo a simboleggiare speranze, ricordi, testimonianze di affetti e di persone care. 500 persone del pubblico sotto la regia della compagnia Creative Eventi lanceranno contemporaneamente 250 lanterne in volo.
Ore 00.30 - Piazza Giovanni XXIII . Esibizione del chitarrista Francesco Buzzurro con il suo trio nello spettacolo dal titolo “Come un’orchestra”.
Ore 00.30 - Animazione nel quartiere letterario. Khumasi-Al Tarab. Concerto di musiche mediterranee con il quintetto Vincenzo Castellana (al darbouka), Carmelo Graceffa (Riqq, Bendir), Francesco Manfrarino (Contrabbasso), Alessandro Puglia (violino), Said Bemnsafer (Oud, NaY). Omaggio a Giuseppe Tornatore. Proiezioni di spezzoni dei film di Tornatore e del trailer del nuovo film capolavoro BAARIA che aprirà il festival del cinema di Venezia. Inoltre degustazione di vini.
Ore. 01.15 - Scalinata Chiesa Madre. Concerto musicale e teatrale “La Sicilia chi cunta e canta….” A cura dell’Associazione culturale Gruppo T di Castelbuono con Stefania Sperandeo, Giovanni Butticè, Carla Crucco, Pietro Carollo, Enzo Cucco, Peppinello Barbarotto, Matteo Venurella, Aldo Castiglia.
Ore 02.15 - Piazza San Francesco. OSA spettacolo di acrobati e danzatori a 20 metri di altezza appesi ad una gru con accompagnamento musicale. A cura del gruppo SONICS di Bologna.
Ore 02.45 - Piazza Cav. Vitt. Veneto Tributo a Renzo Arbore con i ritmi e le musiche napoletane che hanno reso celebri le esibizioni dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore.
Ore 04. 30 - Piazza Cav. Vitt. Veneto Sorteggio della Fiat Gran Punto Lotteria Notte Bianca.
Ore 05.00 - Mannari. Aspettando l’alba con le musiche e le esibizioni di Mandreucci e Vella.
Ore. 06.00 - Degustazione della ricotta fresca caseificata dal vivo a cura dell’azienda zootecnica di Giovanni Di Carlo.

domenica 26 luglio 2009

Continua la campagna acquisti 2009 - 2010

Grazie al meticoloso lavoro dell’attento Direttore sportivo, avv. Gaetano Nicchi, ed insieme al mister Calogero Rio, arrivano in casa Atletico altri due nuovi giovani: l’attaccante cefaludese Carmelo Sciarrino, classe ’88, proveniente dall’ ASD Finale, il quale, nonostante la giovane età, vanta al suo attivo 4 campionati di 1° Categoria tra le file della US Normanna, Cephaledium, e gli ultimi 2 a Finale con l’Olimpique e l’ASD; ed il centrocampista bagherese Giuseppe Ferrara, classe ‘87, proveniente dal Casteldaccia dove ha disputato 4 Campionati dei quali 1 in Eccellenza e gli altri in Promozione, vincendo la Coppa Italia. Due giocatori di categoria, giovani e già con una grande esperienza alle spalle, contribuendo ad abbassare notevolmente l’età media della squadra, ma non il potenziale tecnico. Si attendono altri colpi di mercato ai quali il nostro DS ci sta abituando, frutto di trattative difficili ancora in corso.

Giuseppe Romana

sabato 25 luglio 2009

Il gelato prima del frigorifero

I nevaioli erano gli esperti del freddo di una volta. Sapevano conservare la neve in modo da renderla disponibile tutto l’anno ed inoltre erano capaci, malgrado l’inevitabile sfrido, di farla pervenire in luoghi molto distanti rispetto alle neviere. In passato, con normali precipitazioni nevose, molti monti della Sicilia potevano conservare per tutta l’isola. Esistono neviere a fossa su Monte Cane, Monte San Calogero, Pizzo Neviera, Monte Genuardo, La Pizzuta, Monte Barracù, Monte Rose, Monte Cuccio, Monte Inici, Monte Cammarata, Rocca Busambra. Ma quando capitavano inverni con scarse precipitazioni nevose, solo le Madonie e l’Etna riuscivano a garantire un sufficiente approvvigionamento di ghiaccio. Per chi non sa niente del mestiere dei nevaioli, le neviere a conca sono solo delle fosse senza significato. Agli amanti del trekking, molti monti della Sicilia riservano tante novità e storie da raccontare. Potrà sembrare incredibile, ma il ghiaccio delle Madonie poteva arrivare fino ad Agrigento oppure fino a Trapani. Centinaia di muli trasportavano sui loro dorsi i blocchi di ghiaccio ben impagliati, fino alla costa dove veniva imbarcata, oppure effettuavano la consegna agli acquirenti percorrendo le note trazzere siciliane, dopo diverse tappe notturne. Bisognava proteggere il ghiaccio dai raggi del sole, e l’impagliatura non garantiva un ottimo riparo, quindi era necessario organizzare il trasporto nelle ore più fresche. Il lavoro dei nevaioli iniziava appena terminava di nevicare. Centinaia di persone salivano in montagna e iniziavano le operazioni di raccolta e conserva della neve. Sotto la guida degli immancabili caporali, tutta la “ciurma” si divideva in gruppi che svolgevano diverse mansioni. Uno o più gruppi si dedicavano alla raccolta vera e propria, aiutandosi con ceste di vimini e pale raccoglievano la neve e la conferivano nella neviera (in dialetto “fossa” o “nivera”), dove altri operai la costipavano in diversi modi, pestandola con i piedi (“abballari supra a nivi”), facendovi girare sopra due o quattro muli, alla maniera della trebbiatura dei cereali, utilizzando una speciale mazzeranga di legno (“mattaffia”), infatti il ghiaccio di migliore qualità era rappresentato dalla neve ben compressa (“ammataffata”) e “netta”, cioè priva di impurità quali terreno o pietre. Appena la neviera era colma, si iniziavano le operazioni di copertura, tramite frasche o rami, infatti questa operazione veniva chiamata “arramari i niveri”. Le squadre di nevaioli veri e propri erano affiancate da altri operai che si preoccupavano del trasporto della paglia, del rifornimento dei viveri, e della manutenzione o costruzione dei pagliai dove tutti potevano trascorrere la notte. L’alimentazione, come si usava allora nel settore agricolo, si basava essenzialmente su razioni di vino e pane, cipolle, ricotta salata, sarde salate. Terminate le operazioni di conserva, la ciurma veniva licenziata. Nei pressi delle neviere restava il “montagniere” con compiti sia di vigilanza, per evitare i furti di neve, sia di gestione della vendita. A partire dalla festa di Pasqua si incrementava progressivamente il commercio del ghiaccio, fino a raggiungere il picco nel pieno dell’estate. I nevaioli curavano il trasporto della “neve” (in dialetto il ghiaccio veniva chiamato neve) o per conto proprio o mediante la collaborazione dei mulattieri (“gurdunara”). Il ghiaccio, tagliato in blocchi standard, veniva consegnato agli acquirenti medinante lunghissime colonne di mule (“retine”) che salivano e scendevano dalle montagne cariche di apparenti balle di paglia (“i rotoni”) che contenevano il prezioso “oro bianco” delle Madonie. Il massimo consumo di ghiaccio si registrava principalmente durante le feste patronali, ma la bottega della neve, nelle città, restava sempre aperta. A Palermo, nel deposito dello Spasimo, era possibile comprare la neve tutto l’anno, sia di giorno che di notte. A partire dalla fine del 1500 l’approvvigionamneto della neve era curato direttamente dagli amministratori cittadini, in genere veniva gestito in regime di monopolio, assegnato mediante asta pubblica. La gabella della neve garantiva al fisco introiti sicuri, grazie alle fatiche dei nevaioli di città e di montagna. A Palermo un senatore sovrintendeva alla fornitura della neve, e i nevaioli formavano una specifica corporazione. Dall’attività dei nevaioli dipendeva quella dei sorbettieri e dei caffettieri per la preparazione di sorbetti e gelati, come pure quella degli acquaioli che vendevano acqua fresca e aromatizzata. La produzione del ghiaccio industriale determinò la fine all’antico e faticoso lavoro dei nevaioli, ma ciò non avvenne facilmente e all’improvviso, poiché la gente era diffidente verso il ghiaccio industriale, ci vollero diversi decenni prima che esso venisse accettato senza timori. Oggi sono pochissimi gli anziani che hanno svolto il mestiere del nevaiolo. Nei paesi attorno alle Madonie, fino alla seconda guerra mondiale, si produceva il gelato con il ghiaccio conservato in montagna, se lo ricordano benissimo gli anziani Mario Fiasconaro di Castelbuono, Domenico Sottile di Isnello, Domenico Ferrara di Locati, gelataio ambulante fino agli anni ’50 del secolo scorso. Da alcuni anni, il CAI di Polizzi Generosa organizza la Festa della Neve, una manifestazione gioiosa che fa scoprire ai partecipanti la sorpresa della neve nella stagione estiva. Grazie ai preziosi ricordi dell’anziano nevaiolo Peppino Intravartolo, morto recentemente, è stato possibile localizzare la neviera a pozzo di Piano Principessa, a 1860 m di altitudine, dove il ghiaccio riesce a conservarsi quasi naturalmente e con pochissimo intervento umano sino alla fine di luglio. Molti partecipanti restano stupiti sia dalla scoperta della neve sia dalla produzione del gelato prodotto sotto il loro sguardo senza l’aiuto della gelatiera elettrica. Le Madonie in parecchi versanti conservano ancora intatte molte neviere. Decine e decine di queste semplici conche, sono manufatti semplicissimi ma ricchi di storia e di storie, lavoro e fatiche che hanno dato un contribuito preziosissimo alla civiltà e alla cultura. Cosa sarebbe l’alimentazione umana senza il gelato? Se il gelato, che ha le sue radici in Sicilia e nelle neviere della Sicilia il suo punto dipartenza, le neviere non meritano di essere dichiarate patrimonio dell’umanità? La montagna assicurava nei tempi passati il carbone per riscaldare e la neve per rinfrescare. Proporre d’inserire i nevaioli nel Registro delle Eredità Immateriali è il minimo che si possa fare, per ricordare questi semplici “artigiani del freddo”, che con il loro lavoro hanno consentito la trasmissione di una geniale creazione alimentare: il gelato.

Bibliografia: Romana L., Neviere e nevaioli, Palermo 2007. Costo 25 Euro. Testo non in commercio, chi desidera acquistarne una copia si rivolga all’indirizzo: giuha@tiscali.it

Luigi Romana

venerdì 24 luglio 2009

PROGRAMMA ESTATE CALTAVUTURESE ‘09

Luglio
11 - Presentazione del libro “Il medico di Caltavuturo” di Maria Teresa Castellana Magazzini culturali Alter Ego;
12 - Giornata dedicata ai diversamente abili;
18 - Per non dimenticare. Proiezione del film “ La siciliana ribelle” di Marco Amenta con Veronica D’Agostino, Gerard Jugnot, Lucia Sardo, Marcello Mazzarella, Lollo Franco. Il film è ispirato alla vita di Rita Atria collaboratrice di giustizia suicidatasi a seguito della strage di Via D’Amelio che vide la morte di Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta;
19 - festeggiamenti in onore di Maria SS del Carmelo;
25 - Anfiteatro ore 21.30 . Rappresentazione della commedia dialettale “U scimunitu da vucciria” a cura della compagnia teatrale di Vito Zappalà;
26 - 1° serata di barfest. Dalle ore 22.00 fino alle ore 01.00 presso i locali pubblici in contemporanea si esibiranno gruppi musicali;
27-28-29-30-31 - Torneo di calcetto over 40 campetto Badia;
Agosto
1 - seconda serata di barfest;
2 - Zona artigianale ore 10.00 Gara di Go-Kart presso a cura dell’Associazione Abitur motors Anfiteatro ore 21.30 Commedia dialettale a cura della compagnia Valledolmo;
3-5-6-7 - Quartiere letterario .Via Leopardi, Via Ugo Foscolo, Via Carducci, Via Cavour con Giuditta Perriera e Lollo Franco;
8 - Notte Bianca Ore 19.00 dell’8 agosto ore 06.30 del 9 agosto;
10 - Anfiteatro Terravecchia ore 19.00 “Edipo a colono” di Sofocle a cura del gruppo teatrale della scuola Liceo Classico Mandralisca di Cefalù;
11 - Piazza Cav. Vitt. Veneto ore 21.30 Rassegna gruppi musicali locali;
12 - Terravecchia ore 21.30 Rassegna musica popolare con i gruppi “Filippo Paternò ensemble” che interpreta lo spettacolo “Quod Sicilia placuit” e il gruppo LASSATILABALLARI di Michele Piccione. Nel corso della serata degustazione di vino e di prodotti tipici. Servizio navetta da Piazza Emanuela Loi ai Mannari;
13 - terza serata di barfest;
16 - Anfiteatro ore 21.30 Proiezione del film La Matassa di Ficarra e Picone con Ficarra, Picone, Pino Caruso, Claudio Gioè, Anna Soprancik, Tuccio Musumeci. (ingresso 1 euro);
18 - Anfiteatro ore 21.30 Finale regionale di Miss Cinema valevole per la selezione nazionale di Miss Italia a cura della “Paola Bresciano s.r.l.”;
19-20-21-22 - Anfiteatro con inizio alle ore 21.30 Festival internazionale del folclore con la partecipazione di gruppi provenienti da Argentina, Corea del Sud, Brasile (Amazzonia), Isola Futuna (Melanesia) e Italia;
23 - Anfiteatro ore 21.30 Proiezione del film THE MILLIONAIRE di Danny Boyle con Amil Kopaar, Dev Patel, Mia Drake. (ingresso 1 euro);
30 - Gimkana automobilistica Zona Artigianale ore 15.00 a cura di Abitur Motors;
Settembre
5 - Ecomaratona in notturna a cura del gruppo Polisportiva Europa;
8-9-10 - Festività Maria S.S. del Soccorso;
8 - Anfiteatro spettacolo a cura della Confraternita;
9 - Anfiteatro ore 21.30 concerto dal vivo di Fabrizio MORO vincitore festival di Sanremo anno 2007.

mercoledì 22 luglio 2009

Non potete fermare quello che sta arrivando

La Redazione di TerraNova invita tutti i lettori alla visione di questo video, tratto da You Tube e dedicato al V_day 3:
"Sembra un Film, ma non lo è. Così è come ho immaginato il Trailer. Loro non Molleranno Mai... NOI NEPPURE. (Beppe Grillo). Spero vi piaccia."
Buona visione!!!
La Redazione